ISERNIA – “La mia esperienza a Isernia è stata importante ed esaltante, in questa provincia ho avuto il mio primo incarico di Questore”.
Così Ruggiero Borzacchiello, 60 anni, originario di Barletta, durante la conferenza stampa in cui ha tracciato il bilancio dei suoi due anni nel capoluogo pentro e le aspettative per il trasferimento a Chieti, dove sarà operativo dal primo agosto prossimo, quando subentrerà a Raffaele Palumbo.
A Isernia, al suo posto, arriverà Roberto Pelliconi, vicario a Reggio Calabria.
“In due anni – ha detto Borzacchiello – gli arresti si sono triplicati e abbiamo condotto anche operazioni di rilievo nazionale. Fra tutte: la liberazione di una donna segregata per mesi a Isernia, il maxi sequestro di droga e armi a Venafro e gli arresti per usura”.
“Quanto al fenomeno dell’immigrazione – ha aggiunto – abbiamo cercato di mantenere nei limiti i rischi. Un punto di massima si è registrato l’anno scorso, con 2000 migranti sul territorio pentro. Il lavoro è stato notevole in sinergia con le altre Forze dell’Ordine, della Procura, della Prefettura e degli enti locali”.
Ha poi ricordato l’episodio della rissa tra migranti di diverse etnie, a Isernia, con feriti. L’unico “discorso ancora in sospeso – ha detto il questore Borzacchiello – è relativo alla videosorveglianza che ritengo fondamentale. È un buon deterrente e ci dà la possibilità di risalire ai responsabili di reati, come i furti in abitazione, che suscitano risentimento nella popolazione”.






