PIZZOLI – “A nome mio, del mio predecessore, Giuseppe Molinari, dell’Arcivescovo Antonio D’Angelo, dell’intera Diocesi e di tutti coloro che hanno imparato ad apprezzarti e a volerti bene, esprimo un sentito grazie per il contributo che hai dato alla vita e alla missione della Chiesa e della Comunità civile aquilana, specie in questi ultimi periodi, così difficili e al tempo stesso molto promettenti. Si associa al mio saluto monsignor Orlando Antonini, Nunzio Apostolico”.

Queste le parole con le quali il cardinale emerito ed ex arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Petrocchi, ha concluso l’omelia in occasione della messa da lui concelerata in occasione di 25 anni di sacerdozio di don Claudio Tracanna, nella chiesa di Santo Stefano di Pizzoli (L’Aquila) di cui egli è parroco. Nel suo discorso l’alto prelato ascolano ha tessuto elogi, peraltro meritati, circa l’attività dell’ancor giovane prete in relazione al suo ministero parlando nella chiesa gremita alla presenza di diversi esponenti della locale prelatura e della società civile.

.”Come cristiano e come prete, don Claudio”, ha detto ancora Petrocchi, “è un convinto Uomo di Chiesa, nel senso che vive-la Chiesa e fa-la Chiesa.  Nel ministero sacerdotale non esiste il “part time”, il “mezzo servizio”: per il prete la dedizione per il Regno di Dio implica il “tempo pieno” e la “disponibilità totale”. Lo Spirito, imprimendo nel tuo essere il carattere sacerdotale ha posto anche un’“ipoteca di Dio” su tutta la tua esistenza. Sant’Agostino, con audacia, scriveva: «…nessuna cosa è in questa vita, e specialmente in questi tempi, più difficile, più laboriosa, più pericolosa» . Ma aggiungeva pure: «tuttavia presso Dio non c’è nulla di più felice, purché lo si eserciti nel modo voluto dal nostro Signore» .

“Oltre i molteplici impegni a livello diocesano, il ministero sacerdotale di don Claudio trova un centro stabile di convergenza nella cura pastorale della Parrocchia di Pizzoli, di cui si sente parte integrante. A questa Comunità si dedica da 25 anni con paterna e assidua sollecitudine, assicurando una dedizione a tutto campo. So che l’amore riversato sulla gente è ampiamente ricambiato. Anche lui, come altri Parroci di Comunità montane, dimostra la virtù (spesso eroica) della “fedeltà stanziale”.

Don Claudio ha ricoperto  e ricopre tuttora  molti incarichi. L’ 8 agosto 2017 è stato nominato Rettore del Santuario Diocesano di San Giovanni Paolo II a  San Pietro della Ienca. E’ membro del Collegio dei Consultori e del Consiglio Presbiterale Diocesano. Ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia presso il Collegio Alberoni di Piacenza, dove ha condotto il suo iter di preparazione al sacerdozio.

Ha conseguito la Licenza in Teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana della Pontificia Università Lateranense di Roma. E’ docente di Teologia Morale presso l’Istituto Teologico Abruzzese-Molisano “Pianum” di Chieti e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Aquila.

Per quanto riguarda la sua attività nel campo della formazione, di particolare interesse risulta il suo ruolo di Assistente Unitario dell’Azione Cattolica Diocesana. Ha collaborato nell’ Ufficio Informatico Diocesano e nel Servizio per la Pastorale Giovanile. Per dieci anni è stato insegnante di Religione Cattolica del Liceo Scientifico “Bafile” dell’Aquila.

E’  iscritto nell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo come pubblicista. Dal 2007 al 2013 ha curato l’edizione mensile della pagina diocesana pubblicata sul Quotidiano “Avvenire”, con cui ha collaborato anche per altri servizi giornalistici e per il progetto “Portaparola”.

Nel 2009, all’indomani del disastroso terremoto dell’Aquila, ha contribuito alla nascita del Periodico diocesano “Vola”, di cui è Direttore responsabile. Cura anche l’edizione del Bollettino dell’Arcidiocesi dell’Aquila. Attualmente è anche Direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali. Dal 1° luglio 2017 è Direttore dell’Ufficio Regionale delle Comunicazioni Sociali per Abruzzo-Molise e Portavoce della Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana (CEAM). E’ stato Delegato Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) per l’Abruzzo-Molise e membro del Consiglio Nazionale della stessa Federazione.

“Per l’insieme dei motivi sopra elencati, l’ho “adottato” spesso come “consulente” nel mondo della informazione, sapendolo equilibrato e connotato da onestà intellettuale. Ho fatto perciò leva sulla trasparenza nei rapporti interpersonali, istituzionali e sul suo “altruismo”, ecclesiale ha concluso il cardinale.