L’AQUILA – Verrà chiesta la revoca del sequestro conservativo deciso dalla Procura dell’Aquila per il campus universitario di Pizzoli “Giulia Carnevale”, giovane studentessa deceduta a seguito del terremoto del 6 aprile 2009, eseguito nella giornata di ieri dagli uomini del Comando Provinciale del Corpo Forestale dell’Aquila e del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale che contestano presunte violazioni ambientali.
Nell’ambito dell’inchiesta sono finite undici persone, tra cui il sindaco del Comune di Pizzoli D’Andrea, tecnici e proprietari dei terreni, e Giulio Carnevale, legale rappresentante della ditta di Fer srl che ha realizzato le opere e papà di Giulia.
Ad inizio settimana, intanto, saranno messi a disopsizione dei posti letto all’interno della ex caserma Campomizzi, dove ancora sono alloggiati degli sfollati.
“La richiesta di revoca del sequestro sarà presentata lunedì o al massimo martedì – ha spiegato Giulio Carnevale, papà della ragazza a cui sono intitolati il campus e l’associazione che ha promosso l’iniziativa a favore degli studenti – Secondo i miei avvocati ci sono le condizioni per ottenerla visto che le autorizzazioni per il campus c’erano eccome. C’è un decreto che il sindaco che ha consentito la realizzazione delle strutture: non siamo abusivi”.
“Durante la conferenza dei servizi – ha aggiunto – nessuno, nemmeno l’Autorità di bacino, o Regione e Provincia hanno sollevato delle osservazioni in merito al progetto. Nessuna obiezione all’epoca. Mi chiedo, perché la Soprintendenza prima di rivolgersi alla Procura non si è rivolta agli Enti preposti per effettuare un controllo su ciò che si andava a costruire?”.
Quella di lunedì, comunque, si annuncia una giornata campale anche per gli studenti, che fino a mercoledì hanno avuto l’autorizzazione a rimanere negli alloggi di Pizzoli.
Già dopodomani, come ha dichiarato il commissario dell’Adsu Francesco D’Ascanio, “saranno a disposizione 64 posti all’interno degli immobili della caserma Campomizzi. 30 nella palazzina C e 34 nella palazzina D. All’interno della Campomizzi sono disponibili, attualmente, 85 posti letto. Effettueremo dei controlli, inoltre, per verificare che tutti i ragazzi in graduatoria abbiano una sistemazione”.
Nella stessa giornata Giulio Carnevale incontrerà il Prefetto dell’Aquila per individuare una soluzione:
“A inizio della settimana prossima arriveranno 32 studenti che si aggiungeranno ai 30 che già sono nel campus, ai quali è stato consentito di rimanervi fino a mercoledì. Il problema non è soltanto perché chi è già qui o arriverà a breve, ma per quanti arriveranno nelle prossime settimane. Sono 252 in tutto e già sono stato tempestato di telefonate perché i ragazzi si sentono più sicuri nel campus che alla Campomizzi”.
Tra i ragazzi, comunque, serpeggia un forte malumore per una situazione tanto inaspettata e non si escludono manifestazioni di protesta.
“Ciò che mi preme dire – ha sottolineato Giulio Carnevale – è che non si tratta di una speculazione edilizia perché tra dieci anni il campus verrà donato al Comune ed associazioni no profit perché i ragazzi e le ragazze continuino ad utilizzarlo e a venire a studiare all’Aquila, come ho fatto io, mia moglie e come faceva Giulia. Quella dell’Aquila è un’ottima università ed è necessaria per la sopravvivenza della città”.
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