SAN SALVO – Firmata l’ipotesi di accordo per la Pilkington, fra i rappresentanti delle maestranze Rsu, Cgil, Uil e Cobas e l’azienda. Il piano industriale presentato prevede 30 milioni di investimenti. L’accordo è ritenuto dai sindacati un “accordo salva-posti”.
Si tenta così in ogni modo di scongiurare gli imminenti 120 esuberi previsti nell’azienda di San Salvo (Chieti). Sia le rsu che i sindacati provinciali si dichiarano soddisfatti.
Vetri per le auto di ultima generazione, eliminazione delle linee obsolete e nuovi forni. Queste alcune delle soluzioni sottoscritte nell’ipotesi di accordo sulla quale i lavoratori sono chiamati ad esprimersi nei prossimi giorni.
Da oggi, infatti, l’ipotesi di accordo sarà giudicata dalle maestranze con un referendum. I dipendenti del colosso vetrario potranno esprimere il loro parere, oggi, domani e venerdi. Sabato si procederà allo spoglio. Il documento prevede investimenti e prodotti competitivi.
L’azienda ha già cominciato a sostituire le vecchie linee con le nuove e per il mese di agosto dovrebbero essere prodotti i nuovi pezzi. Pilkington punterà sulla qualità e l’innovazione. Gli investimenti annunciati dall’azienda prevedono anche l’attivazione di un laboratorio per i test sui nuovi materiali.
Resta poco tempo d’azione, considerando che le lettere di licenziamento potrebbero arrivare già a luglio. Si tenterà in questi giorni di scongiurare in ogni modo gli esuberi o almeno di ridurli ulteriormente. Sono circa 2 mila i lavoratori impiegati nell’azienda di Piana Sant’Angelo che continuano a chiedere un più incisivo intervento della politica dopo gli sforzi profusi e i già annunciati investimenti.



