L’AQUILA – La prossima è la settimana del Quartetto di Cremona al Festival “Pietre che cantano” che si sta svolgendo con grande successo all’Aquila e nei borghi storici dell’Aquilano.

Lunedì 9 e mercoledì 11, infatti, al Monastero di Santo Spirito di Ocre, alle 21, il Festival di Musica “Pietre che cantano” ha in programma due concerti del Quartetto di Cremona, uno dei quartetti d’archi italiano più conosciuti a livello internazionale.

La formazione torna così per la terza volta consecutiva a “Pietre che cantano”, della cui programmazione si conferma una parte essenziale e insieme al quale festeggia i dieci anni di attività.

Cristiano Gualco e Paolo Andreoli, violini, Simone Gramaglia, viola e Giovanni Scaglione, violoncello, saranno inoltre in residenza a Ocre per quattro giorni: oltre ai due concerti, il Quartetto di Cremona terrà anche in questa edizione, dopo il successo incondizionato e sorprendente dello scorso anno, una lezione aperta a giovani strumentisti e gruppi da camera abruzzesi, dal 9 al 12 agosto.

Nella “settimana del Quartetto di Cremona” al Festival, sono due i concerti che si affiancano alla masterclass, entrambi nell’incredibile e austera cornice offerta dal Monastero di Santo Spirito.

Nel primo concerto, lunedì 9 alle 21, il programma presenta in apertura un intenso lavoro giovanile di Webern, Langsamer satz, che introduce, con il suo sguardo ancora rivolto all’estetica tardoromantica, uno dei capolavori della maturità beethoveniana, ossia il Quartetto op. 127 di Beethoven, il primo degli ultimi quartetti che sono considerati lanciare un vero e proprio ponte verso la musica del futuro.

Il secondo concerto, mercoledì 11, sempre alle 21, è dedicato a tre autori tra loro dissimili, in un gioco contrapposto di scelte musicali: lo humour irresistibile del Quartetto op. 54 n. 1 di Haydn si contrappone, infatti, all’espressività dolente dei Crisantemi di Giacomo Puccini, in cui tutti riconosceranno i motivi della Manon Lescaut mentre nella seconda, lo spazio è interamente dedicato a Schumann di cui si ascolterà un affascinante capolavoro quartettistico, ossia il Quartetto in la magg. op. 41 n. 3.