I tre assessori all’ambiente delle province costiere abruzzesi (Pescara, Chieti e Teramo) si oppongono fermamente allo sfruttamento petrolifero del sottosuolo abruzzese, sia marino che terrestre.

Questa mattina, infatti, nel corso di una conferenza stampa, i tre rappresentanti provinciali hanno sottoscritto un documento ufficiale con il quale “esprimono netta contrarietà ad ogni ipotesi di ulteriore attività estrattiva a terra e mare” sottolineando che  “problematiche collegate a questa vicenda rappresentano una priorità assoluta”.
Le Province, quindi, si apprestano a sollecitare un incontro al governatore Gianni Chiodi  al quale chiederanno: ”di concordare iniziative politiche, istituzionali ed eventualmente legali, da intraprendere insieme”.

Fonte e intero articolo: ilpescara.it