PESCASSEROLI – Il parroco abate di Pescasseroli (L’Aquila), ha sporto denuncia contro il suo presunto aggressore, un 39enne del posto, per un fatto avvenuto tre giorni fa dietro la piazza S. Antonio.
Stando a quanto riferito dal prete ai Carabinieri, il suo aggressore lo avrebbe colpito all’orecchio, creandogli problemi al timpano risolvibili con 15 giorni di prognosi, così come certificato dal medico dell’ospedale di Sulmona (L’Aquila).
L’accusato dell’aggressione ha riferito ai giornalisti: “Ho solo alzato la voce e proferito qualche parolaccia, poiché non volevo importunasse mia moglie, visto che il giorno prima il prete aveva cacciato me e mio figlio di 2 anni dal giardino della struttura comunale gestita dalle suore, dove è allestito il centro ricreativo estivo per i bambini. Poi alla domanda del prete rivolta a mia moglie sulla nostra vita privata gli ho intimato di smetterla cacciandolo in malo modo ma senza colpirlo”.
Il prete, davanti ad alcune persone e sulla pubblica via, avrebbe chiesto alla moglie del presunto aggressore: “Come va il matrimonio?”, mettendo la donna in difficoltà per quanto attiene la sfera privata e sentimentale della famiglia.
I testimoni, tra cui alcuni turisti, dipendenti e avventori del ristorante gestito dal 39enne, nel corso delle indagini potrebbero essere ascoltati dai carabinieri come persone informate sui fatti.
Non è stato possibile raggiungere il telefonicamente il parroco, poiché la comunicazione si interrompe di continuo.





