PESCASSEROLI – “Domani sarà l’ultimo giorno utile per visitare Palazzo Sipari a Pescasseroli”.

Lo riferisce Simona Orsello, incaricata della fondazione “Erminio e Zel Sipari” per il coordinamento di questa apertura straordinaria.

“Abbiamo registrato un notevole afflusso di turisti e residenti – aggiunge Orsello – fatto che ci porta a dover considerare una programmazione annuale per l’apertura del palazzo Sipari”.

Entro febbraio il consiglio direttivo della Fondazione, composta dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici per l’Abruzzo, ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, comune di Pescasseroli, Italia Nostra e Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, si riunirà per stabilire le modalità organizzative per garantire la visitabilità del luogo in cui nacque Benedetto Croce e visse Erminio Sipari.

È notizia di ieri che Simona Orsello, nel prestigioso “Salone del camino”, ha ritrovato in una libreria la monografia scritta da Benedetto Croce “Montenerodomo – Storia di un comune e di due famiglie”, edita da Laterza e Figli nel 1919, con dedica autografa a suo cugino Erminio Sipari datata novembre 1919, che recita: “Al carissimo cugino Erminio Sipari il tuo Benedetto”.

Questa monografia di Croce, insieme a quella su Pescasseroli sempre a firma del filosofo, verrà inserita nel volume dello stesso Croce “Nella storia del Regno di Napoli”, edito da Laterza nel 1919.

Sia la documentazione di Erminio Sipari che l’enorme mole di pubblicazioni custodite nel palazzo sono oggetto di catalogazione da parte della Soprintendenza e non è escluso che possano essere rinvenuti documenti inediti di Benedetto Croce.