PESCARA – Prima di partire per il ritiro di Rivisondoli (L’Aquila), il tecnico del Pescara, Pasquale Marino, ha tenuto una breve conferenza stampa, in cui ha sottolineato la necessità di sfoltire l’organico, attualmente di 36 giocatori; il raduno dei biancazzurri si concluderà il prossimo 28 luglio.

“Sono soddisfatto per quello che la società ha fatto sul mercato – ha spiegato Marino – ma siamo in troppi in ritiro e dunque bisognerà sfoltire l’organico. Lavorare con quasi quaranta giocatori non è facile. Dispiace, ma bisognerà operare delle scelte che non saranno facili, qualcosa in questo senso andrà fatto. I giocatori sotto contratto andranno rispettati, ma è chiaro che dal punto di vista tecnico lavoreremo soprattutto su quelli che siamo certi rimarranno”.

Sugli obiettivi del suo Pescara, Marino non si è sbilanciato. “Sarà il campo a parlare. Io non dico nulla, e prometto solo impegno e lavoro. Voglio una squadra con una mentalità sbarazzina e dei giocatori che entrano in campo, sapendo già quello che c’è da fare. Mi aspetto di vedere una squadra che dopo la retrocessione dell’anno scorso, metta in mostra una grande voglia di riscatto”. Marino ha anche parlato del possibile ritorno di Giuseppe Sculli e dell’arrivo di Aniello Cutolo dal Padova.

“Con me – ha ricordato – Sculli ha fatto bene. Quello che è successo l’anno scorso (polemica con i tifosi per una mancata esultanza dopo un gol segnato al Genoa, ndr), non mi riguarda. Mi chiedete di Cutolo, ma con quaranta giocatori abbiamo tre squadre da poter schierare: sono un po’ troppe. Ora dobbiamo pensare soprattutto a sfoltire”.