PESCARA – È riuscito ad evadere, durante l’ora d’aria, dal cortile passeggio.
È successo nel primo pomeriggio, presso la Casa Circondariale “San Donato” di Pescara, dove, secondo lo stesso copione del 2020, un giovane detenuto è riuscito ad evadere. Secondo quanto appreso, si tratta di un egiziano di 21 anni, ristretto per il reato di rapina aggravata.
Giuseppe Merola, coordinatore regionale Fp Cgil Abruzzo Molise – Giustizia, punta il dito “contro una situazione kafkiana ed una cofosi istituzionale insostenibile, per i troppi gridi di allarme lanciati e mai recepiti”.
“Con copiosi atti abbiamo denunciato gravi carenze strutturali e scarsi sistemi di sicurezza alla Casa Circondariale di Pescara, nonché la cronica carenza di personale (40 poliziotti penitenziari circa) – continua il sindacalista – non per ultimo in occasione dell’analogo episodio di evasione registratosi nell’agosto 2020. L’Amministrazione Penitenziaria dovrebbe (almeno lo auspichiamo) avviare un urgente accertamento ispettivo, presso la struttura pescarese, al fine di definire responsabilità gestionali ed organizzative, nonché per constatare la reale emergenza che attanaglia le quotidianità di lavoratrici/lavoratori e le condizioni discutibili della popolazione detenuta”.
“Politica ed istituzioni intervengano inesorabilmente sulla questione generale del sistema penitenziario prima che sia davvero troppo tardi, non accettiamo più disagi e vicissitudini che compromettono l’ordine, la sicurezza e l’incolumità psico-fisica di tutta la collettività penitenziaria”.
“Gli Istituti Penitenziari del distretto abruzzese – conclude – hanno pagato un caro prezzo specie in questo storico periodo pandemico, anche in virtù delle ataviche vacanze di risorse umane. È ora di dire basta! Siamo pronti ad una nuova mobilitazione”, chiosa Merola.






