PESCARA – Sono decine gli ambientalisti che hanno dato vita ad un presidio a viale Regina Margherita in pieno centro a Pescara per “evitare il pinicidio”, cioè l’abbattimento di alberi di alto fusto previsto dal Comune dopo una perizia.
Come ha spiegato Loredana Di Paola, una delle attiviste, “bisogna evitare il taglio indiscriminato e uno scempio alla città”.
Sul profilo facebook, Di Paola, ha scritto: “Siamo riusciti a bloccare il taglio di questo bellissimo pino d’Aleppo. Camion della ditta incaricata di tagliare i pini va via. Abbiamo fatto intervenire la Soprintendenza che il comune ha mancato di interpellare. Questi pini fanno parte di filari storici, che hanno dai 70 ai 100 anni e secondo la Legge nazionale n.10 del 2013 dovrebbero essere protetti. Il comune di Pescara secondo questa legge avrebbe dovuto fare un censimento degli alberi e dei filari monumentali. Cosa che naturalmente non è stata fatta. Confidiamo ora sul l’intervento tempestivo della dott. Pecchione, Soprintendente ai beni culturali e paesaggistici, che potrà bloccare definitivamente, con un decreto di interesse, questo scempio”.
Al presidio presenti ex consiglieri regionali come Riccardo Chiavaroli e Maurizio Acerbo. Carlo Masci, consigliere comunale di Forza Italia e coordinatore provinciale di Forza Italia, ha interessato stamani la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Culturali che “mi hanno assicurato che stanno arrivando per bloccare i lavori”.



