PESCARA – Dopo le 9 Anna V., la poco più che ventenne fidanzata di Piermario Morosini, è giunta all’obitorio dell’ospedale di Pescara le formalità del riconoscimento della salma dello sfortunato centrocampista del Livorno morto ieri in ospedale dopo aver accusato un malore allo stadio Adriatico durante il match Pescara-Livorno.

Scene di dolore e strazio alla fine delle operazioni: prima cercando di rimanere calma la giovane ha spiegato a tutti che l’autopsia verrà effettuata domani mattina. Sarà un esame chiave per capire quando e come è morto Morosini e se si potesse fare qualcosa di più per salvarlo.

Poi, davanti alle sue amiche giocatrici nonché agli amici del fidanzato, Anna è crollata in lacrime, abbracciando alcuni di loro e mormorando tra i singhiozzi: “Sembrava sorridesse, era bellissimo”.

Prosegue intanto a spron battuto l’inchiesta interna sull’auto dei vigili urbani parcheggiata in sosta vietata. L’agente responsabile è già stato identificato e, come spiegato dal comandante della Municipale, Carlo Maggitti, “è sotto shock”.

Maggitti ha anche svelato un dettaglio, “c’erano altre due auto di forze di polizia parcheggiate lì, tolte subito prima dell’accaduto”.

Il sindaco Luigi Albore Mascia ha confermato che l’inchiesta è in dirittura d’arrivo e che le eventuali sanzioni saranno tutte quelle ipotizzabili, dalla sospensione al licenziamento

IN OBITORIO

Al momento dell’arrivo in obitorio, la ragazza, arrivata ieri sera a Pescara, era circondata da amici suoi e del giocatore giunti stamattina da Bergamo.

Nel gruppo anche le compagne della squadra di pallavolo di Brembate, nella quale la giovane gioca. Con lei e i compagni di Morosini anche un sacerdote.

Successivamente all’ospedale è arrivato anche il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, che alloggia nello stesso albergo della sfortunata ragazza.

Intanto ieri sera dopo il Real Madrid anche il Barcellona ha dedicato un minuto di raccoglimento al giovane calciatore scomparso, giocando con il lutto al braccio contro il Levante.

L’allenatore dei catalani, Joseph Guardiola, è molto legato alla città di Pescara.

IL COMANDANTE DEI VIGILI: ”L’AGENTE E’ SOTTO SHOCK”

È già stato identificato l’agente responsabile di aver parcheggiato l’automobile che ha ostacolato l’ingresso dell’ambulanza in campo durante i soccorsi a Piermario Morosini.

Lo riferisce il comandante della Polizia municipale di Pescara, Carlo Maggitti, spiegando che “è preoccupatissimo, è rimasto malissimo ed è quasi in stato di shock”.

Maggitti ha sottolineato che “si tratta di un bravo ragazzo, rimasto profondamente colpito in relazione alla paura che una sua distrazione possa essere stata concausa di quanto accaduto”.

”C’ERANO ALTRE DUE AUTO”

“Mi risulta che l’auto del vigile sia arrivata solo 10 minuti prima del tragico fatto, cioè a partita iniziata, e che insieme al nostro mezzo nell’area vietata ci fossero altre due auto di forze di polizia, che poi sono state tolte subito prima dell’accaduto”.

Così il comandante dei Vigili urbani di Pescara Carlo Maggitti ha risposto alla domanda se fosse vero che gli steward del Pescara Calcio avessero chiesto al vigile di non parcheggiare in quell’area.

Entrando nel concreto, Maggitti ha detto di sentire dai cronisti “per la prima volta la storia degli steward che avrebbero chiesto di non parcheggiare in quel luogo”.

Maggitti, però, difendendo il suo collega, ha poi sottolineato che “qui si sta quasi tratteggiando un mostro, mentre c’è un giovane che è morto in modo drammatico: è necessario distinguere una leggerezza rispetto a una morte”.

Il vigile, aggiunge Maggitti, “è uno dei miei 160 collaboratori ed era lì per servizio come tanti altri. Mi ha garantito – prosegue – che ieri, per la prima volta, l’automobile è stata parcheggiata in quel punto. Probabilmente ha avuto un attimo di distrazione e leggerezza e ora sta molto male per questo”.

Sul fronte dell’indagine interna per accertare eventuali responsabilità, il comandante afferma che “si stanno completando le ultime verifiche e poi valuteremo”.

“È fondamentale accertare i fatti, prima di dar vita ad una caccia all’uomo. Altrimenti, così – conclude Maggitti – si fa male a due persone: una che purtroppo non c’è più e un’altra a cui stiamo dando addosso”.

In mattinata il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ha però insistito sul fatto che l’indagine interna sarà inflessibile e che le sanzioni saranno tutte quelle ipotizzabili, dalla sospensione al licenziamento.

L’AUTOPSIA DECISIVA PER IL CASO DELL’AUTO IN SOSTA

“Entro domani vogliamo chiudere tutte le formalità per poter riconsegnare la salma ai familiari e permettere il funerale”.

Lo ha detto oggi il pm di Pescara Valentina D’Agostino, sul fascicolo aperto dopo la morte del giovane calciatore Piermario Morosini allo stadio Adriatico.

L’autopsia verrà effettuata domani dal dottor Cristian D’Ovidio ma per l’incarico e i quesiti posti bisognerà attendere che siano passate le 24 ore dal decesso.

Sulla base della perizia il pm valuterà se esistono gli estremi di un eventuale reato da iscrivere.

La cautela del pm si riferisce non solo alle cause della morte di Morosini, per le quali deve formulare al patologo richieste precise che possono andare da cause meccaniche o farmacologiche, piuttosto che congenite, ma alle responsabilità eventuali nei soccorsi, specie per ciò che riguarda la macchina dei vigili urbani che per qualche minuto ha ostruito il passaggio dell’ambulanza di servizio allo stadio.

Sarà quindi la causa della morte a stabilire il proseguo dell’inchiesta, cioè se possono esistere responsabilità penali o meno.

Le quali, se comunque sono sempre individuali, aprono scenari diversi in fase civile.

Sembra accertato che l’auto dei vigili sia stata parcheggiata a ostruire l’ingresso in campo dopo l’inizio della partita, e sembra, ma a chiarirlo sarà la stessa inchiesta interna del Comune di Pescara, che all’autista era stato fatto notare il divieto di sosta.

In questo caso si apre lo scenario delle competenze territoriali e delle eventuali responsabilità oggettive nel far rispettare i divieti.

Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha già detto che il Comune in occasione delle gare sportive cede l’impianto al Pescara Calcio, ma la sicurezza all’interno dello stadio è gestita dalla Gestione Operativa Sicurezza, organizzazione che fa capo alla Questura, mentre all’interno dello stadio i vari settori sono a responsabilità diversa.

L’area dove era parcheggiata l’auto non era pubblica, quindi sembra essere di competenza del Pescara.

Il Pescara ha più volte segnalato anomalie nelle soste al Gos.

Fonti interne della società biancazzurra, comunque, riferiscono che nessuno steward avrebbe espressamente detto agli agenti della polizia Municipale di non posteggiare l’auto in quel punto dell’ingresso maratona dove già altre volte sarebbe accaduto di vedere parcheggiare auto (appartenenti ad enti e corpi diversi) in modo non corretto.

Sempre il dirigente della società biancazzurra addetto al campo, che sta scrivendo una relazione, avrebbe anche sostenuto che l’auto dei vigili sarebbe arrivata a partita iniziata.

LA TRAGEDIA

Una tragedia ha sconvolto Pescara e il mondo del calcio italiano e internazionale.

Alla mezzora del match del campionato di serie B tra i biancazzurri e il Livorno, il centrocampista della formazione toscana Piermario Morosini si è accasciato a terra ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è morto alle ore 16.45 dopo un’ora e mezza di massaggio cardiaco praticato dal medico Leonardo Paloscia, primario di Emodinamica all’ospedale pescarese, che stava assistendo all’incontro come semplice spettatore.

Una vicenda su cui la procura della Repubblica vuole vederci chiaro, pronta l’apertura di un’inchiesta.

Un dramma che ha distrutto i compagni di squadra e gli avversari di giornata: scene di dolore straziante tra i giocatori del Livorno che hanno saputo in diretta la morte del loro compagno di squadra e che sono usciti dall’ospedale abbracciati con i colleghi pescaresi.

L’allenatore dei biancazzurri, Zdenek Zeman, è sparito: “Aveva già subito la morte di Franco Mancini (preparatore dei portieri adriatico, ndr) poche settimane fa, questa per lui è la mazzata finale”, ha detto sconfortato il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. In serata si è appreso che il boemo si è rifugiato a Roma.

Subito si sono scatenate furiose polemiche per il ritardo dei soccorsi: come anticipato da AbruzzoWeb, l’arrivo dell’autoambulanza per soccorrere Morosini è stato ritardato dalla presenza di un’auto dei vigili urbani di Pescara parcheggiata malamente. Un vigile del fuoco ha sfondato un vetro e collegato i fili elettrici per metterla in moto e spostarla.

“L’auto c’era, ma purtroppo se non ci fosse stata non sarebbe cambiato nulla”, ha confermato a questo giornale il comandante del corpo, Carlo Maggitti. Dichiarazioni che hanno fatto il giro della rete, anche qui scatenando reazioni rabbiose.

In effetti i medici che sono intervenuti in campo hanno confermato che c’erano tutti gli strumenti per operare i primi soccorsi, tra cui due fibrillatori, ma che non sono serviti a nulla. “Per un attimo si è ripreso”, ha ammesso il medico del Pescara, Ernesto Sabatini, ma poi non c’è stato più nulla da fare.

La Federcalcio ha sospeso tutti i campionati, a partire da Milan-Genoa, il cui inizio era previsto alle 18. Possibile il recupero di questo turno domenica 22 aprile e lo slittamento del successivo a mercoledì 25. Fermi anche i tornei regionali, si è giocato solo un anticipo d’Eccellenza.

Dopo il decesso, la salma di Morosini è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale civile di Pescara. Il pubblico ministero della procura pescarese Valentina D’Agostino ha disposto l’autopsia, mentre il Comune ha annunciato un’indagine interna per chiarire l’accaduto.

“Faremo luce sulla vicenda, ma niente processi di piazza”, ha detto in una nota l’assessore Gianni Santilli.

La storia di Morosini è particolarmente sfortunata perché negli anni scorsi il giovane aveva perso i genitori e un fratello mentre attualmente assisteva una sorella gravemente malata. A queste vicende facevano da contraltare le ultime settimane spensierate: di recente il calciatore era stato in vacanza all’isola d’Elba, come testimoniato da una foto sul suo profilo Twitter che lo ritrae sorridente accanto alla fidanzata Anna.

La tragedia ha colpito il mondo del calcio ai massimi livelli: Juventus, Milan, Inter e decine di altre società, tra cui l’Udinese, in cui era cresciuto, hanno scritto note di cordoglio, così come il presidente della Fifa Joseph Blatter, mentre il Real Madrid impegnato in un posticipo serale ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Morosini.

Le home page dei siti dei principali organi di informazione italiani hanno riportato la notizia in apertura di giornale, anche molti quotidiani digitali stranieri hanno citato la morte del giovane giocatore.

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