PESCARA – Al termine dell’inaugurazione del nuovo punto partenze ed arrivi dell’aeroporto d’Abruzzo il presidente della regione, Gianni Chiodi, ha incontrato una quarantina di dipendenti dell’Air One Technic, licenziati nei mesi scorsi dopo la chiusura del centro di manutenzione trasferito negli aeroporti di Roma e Napoli.
I 40 lavoratori hanno chiesto l’incontro con il presidente della Regione per conoscere il loro futuro occupazionale. Il presidente Chiodi sta riferendo ai lavoratori di un colloquio avuto nei giorni scorsi con l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli. Ci sarebbe infatti una cordata abruzzese pronta a rilevare il centro di manutenzione.
Della cordata farebbero parte diversi imprenditori abruzzesi capitanati dal presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera che sta partecipando all’incontro in una saletta dell’aeroporto assieme anche ai sindacalisti della Fiom-Cgil.
PESCARA – L’incontro, alla fine, si è rivelato interlocutorio.
“Credo – ha detto il presidente della Regione Chiodi – ci siano le possibilità per una positiva chiusura della trattataive con Alitalia. Nel mio colloquio di qualche giorno fa con l’amministratore delegato Mauro Sabelli ho incontrato grande disponibilità. Come Regione Abruzzo stiamo lavorando da tempo su questo problema, considerando che questi lavoratori hanno lavorando creando un utili negli anni per l’azienda”.
Polemico invece Paolo Primavera (presidente Confindustria Chieti): “L’Alitalia si dice disponibile a passarci commesse, ma allo stesso tempo chiede a sua volta a noi commesse, pretendendo di sapere e conoscere i nostri futuri clienti. Questo non è possibile, e assomiglia tanto ad una presa in giro. Se Alitalia vuole collaborare e affiancarci in questa nuova avventura siamo disponibili, altrimenti siamo pronti a ripartire da zero con una nuova azienda. L’importante è però avere a disposizione gli hangar e gli spazi che prima aveva Air One Technic”.
All’incontro ha partecipato anche Nicola Di Matteo della Fiom Cgil: “L’esistenza di una cordata tutta abruzzese è sicuramente positivo. L’importante è che Alitalia ci faccia conoscere definitivamente, e con chiarezza quali sono le sue intenzioni. È in gioco il futuro di oltre quaranta lavoratori”.






