PESCARA – È stata inaugurata, questa mattina, al tribunale di Pescara, la Camera di conciliazione forense. Nello specifico l’organismo si occupa di fornire i servizi di conciliazione, mediazione, risoluzione stragiudiziale delle controversie anche on line .

Tra le funzioni anche l’organizzazzione di corsi di formazione e attivita’ di studio e promozione culturale. Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Pescara, Lucio De Benedictis, ha spiegato che il tentativo di conciliazione e’ obbligatorio per una serie di materie e che tra un anno entrera’ in vigore anche per la responsabilità da circolazione stradale e in materia condominiale.

A Pescara hanno frequentato il corso già 80 mediatori e attualmente sono in atto una ventina di conciliazioni. De Benedictis ha sottolineato che la posizione dell’avvocatura rispetto alla conciliazione non e’ di assoluto contrasto: “chiediamo, però delle modifiche in quanto ci sono alcuni aspetti negativi”.

 “Tra questi- ha sottolineato- l’obbligatorietà del tentativo di conciliazione e la non presenza dell’avvocato”.

De Benedictis ha anche fatto notare che dal punto di vista organizzativo gli oneri ricadono sulla classe forense e che non è prevista la competenza territoriale. Il presidente ha poi criticato una serie di provvedimenti legislativi che il Governo potrebbe attuare in quanto “andranno a scoraggiare il ricorso alla giustizia”. All’incontro ha partecipato anche il giudice Angelo Bozza, presidente della sezione civile del tribunale di Pescara, che si è augurato che la conciliazione funzioni come è avvenuto in altri paesi europei: ‘speriamo- ha detto- che serva a contenere il carico di lavoro del tribunale e a rendere la giustizia più veloce”.