PESCARA – Il Museo del Mare di Pescara torna alla città dopo 14 anni di lavori e nove microappalti.
L’inaugurazione stamani – la struttura è sorta sulle ceneri dell’ex istituto ‘Di Marzio’, alle spalle del vecchio Museo e accanto al mercato ittico all’ingrosso – con l’apertura ufficiale al pubblico del primo livello dove è già stata allestita l’esposizione dei Cetacei, delle conchiglie, e delle tartarughe Caretta Caretta.
“Mancano ora – hanno detto il sindaco Luigi Albore Mascia e l’assessore delegato Antonio D’Intino – solo i capodogli da 15 metri che stiamo catalogando per poi sistemarli in un salone adeguato, ma intanto già da gennaio prossimo le scolaresche potranno tornare a visitare la struttura, dove peraltro abbiamo installato una postazione multimediale collegata a una telecamera montata su un peschereccio e che consentirà di assistere in diretta a una battuta di pesca”.
“Quello inaugurato stamane – ha spiegato il sindaco – rappresenta il primo nucleo di un Museo progettato a fine anni ’90 nel corso della seconda consiliatura Pace nella quale io stesso rivestivo la carica di assessore comunale. Originariamente era stato concepito per ospitare uffici amministrativi e la biblioteca del Museo. I lavori presso la struttura sono iniziati nel 1999, con la giunta di Giovanni Pace, che ha approvato il primo progetto di riqualificazione complessiva dell’immobile per un importo pari a 1milione di euro. Sino ad oggi, però, la realizzazione del Museo del Mare è costata 2 milioni 126 mila 92 euro. È evidente come un’opera tanto dilatata nel tempo abbia inevitabilmente ritardato l’inaugurazione della struttura dove gli ultimi interventi, di fatto, sono stati completati solo nei mesi scorsi e non abbiamo ancora terminato. Ora – ha concluso il sindaco di Pescara – il nostro futuro sono gli studenti”.






