PESCARA – “A distanza di oltre un anno dalla presentazione della petizione popolare per la modifica del tracciato della filovia, l’Amministrazione Comunale di Pescara non ha trovato il tempo di dare una qualsiasi risposta alle migliaia di cittadini firmatari, mortificando il diritto alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, spesso pomposamente declamate”. Ad affermarlo è il presidente dell’associazione ‘strada parco’ che si opppone alla realizzazione della filovia, Mario Sorgentone, che aggiunge:
“Il nuovo rinvio del consiglio comunale è una ulteriore dimostrazione della indifferenza, o forse dell’ostilità, con cui l’Amministrazione comunale segue il tentativo di associazioni e cittadini di sottrarre la strada parco all’assalto distruttivo delle ruspe e di salvaguardarne la funzione ciclabile e pedonale.
“Intanto i lavori della filovia continuano, nonostante che le soluzioni progettuali si siano rivelate incompatibili con le caratteristiche tecniche della strada parco. Tuttociò è avvenuto a causa di inadempienze, più volte denunciate, quali: i consigli comunali di Pescara e Montesilvano non hanno mai discusso il progetto esecutivo; la GTM , omettendo la procedura della VIA, ha di fatto tenuto nascosto il progetto, impedendo la discussione e l’apporto dei cittadini”.
“Nel frattempo però continua l’opera di propaganda sull’utilità dell’opera e sull’ imminente prolungamento per Francavilla e l’aeroporto. Ma con quali fondi, considerata la voragine di 360 milioni del bilancio regionale e quella, ancora più profonda, del bilancio nazionale? Che senso ha una filovia di soli 5 chilometri, con un insignificante bacino di utenza e senza parcheggi di scambio? La petizione popolare è l’ultima occasione, da non perdere”.





