L’AQUILA – Una volta c’era la “controprogrammazione”, con le reti Mediaset che mandavano film di cassetta mentre la Rai dava la Nazionale di calcio, o il Festival italiano messo su in quattro e quattr’otto dalla principale emittente privata che andava a contrastare quello canonico di Sanremo della tv di Stato.

Chissà se è questa la logica che ha ispirato alla Regione Abruzzo la decisione di fissare un maxi concerto a Pescara, nello stesso giorno, alla stessa ora, di quello che ci sarà all’Aquila, un po’ come Fantozzi e Filini nel ritirare lo stesso modello di roulotte, ma proprio lo stesso!, per la gita in camper nel film Fantozzi subisce ancora.

Il grande compositore serbo di musica balcanica Goran Bregovic, così, si esibirà alle 21 all’Arena del Mare mentre nello stesso momento a Collemaggio comincerà il grande evento “Jazz per Amatrice” che si svolgerà anche all’Aquila assieme ad altre piazze italiane, che porterà in città artisti come Fabrizio Bosso, Tullio De Piscopo e Raphael Gualazzi.

E sì che l’evento di Bregovic è stato annunciato da tempo dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, esattamente l’11 agosto scorso, ma le date del jazz sono state annunciate dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini un mese prima, l’8 luglio, e si sa comunque da un anno che si sarebbe fatto i primi di settembre in città.

Un evento, quello jazzistico, che, semmai di per sé non avesse abbastanza importanza nel portare all’Aquila in ricostruzione 600 artisti e 100 mila persone stimate, ha comunque assunto un valore ancora più sacrale dopo il terremoto di Amatrice e la decisione di virare questa edizione per dare solidarietà ai colpiti dalla tragedia del 24 agosto.

Bregovic giunge a Pescara nell’ambito di Open Day, il progetto di promozione turistica voluto dalla presidenza della Giunta regionale “per far crescere la competitività dell’Abruzzo” con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Pescara e di Banca Intesa.

“Questo evento vuole essere un valore aggiunto nel programma della Regione per fare attrattiva turistica – ha detto D’Alfonso – Abbiamo messo in campo così una serata straordinaria portando a Pescara con un’opera del canto e della musica come Goran Bregovic. La nostra aspettativa vuole essere quella di mettere in cammino questa Regione rispetto ad una potenza di collocazione turistica che noi meritiamo tutta”.

“Cogliamo oggi il linguaggio della musica come strumento per avvicinare, far sapere per collocarci e per raggiungere migliaia di chilometri di distanza – ha aggiunto – Noi come Abruzzo vogliamo essere immaginati, desiderati e conosciuti e abbiamo chiesto per fare questo aiuto anche a Banca Intesa che è una Banca del territorio e che subito ci ha detto di sì”.

Peggio per gli abruzzesi, che saranno costretti a dividersi, e resta l’amaro in bocca per la coincidenza temporale. Nella speranza che, per restare al mondo fantozziano, quello di D’Alfonso sia solo il più classico “penoso equivoco” della nota “organizzazione Filini”. (alb.or.)