PESCARA – Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Provincia di Pescara contro l’aumento del pedaggio autostradale, scattato la scorsa estate, finalizzato a far pagare agli automobilisti una quota come pedaggio per l’attraversamento dell’asse attrezzato.
Il Tar Lazio aveva precedentemente accolto la sospensiva, bloccando di fatto l’aumento dei pedaggi che era già scattato, tra mille protesta.
La Provincia di Pescara, guidata da Guerino Testa, è stata l’unico ente in Abruzzo ad opporsi al provvedimento del governo.
La battaglia è proseguita in tutti questi mesi, sempre per evitare che gli automobilisti che percorrono l’asse attrezzato (che collega Pescara e Chieti) siano chiamati a pagare ogni volta che attraversano questa arteria.
La Provincia è rappresentata dall’avvocato Giorgio Fraccastoro.
TESTA: “NOTIZIA POSITIVA”
“Si tratta di una notizia davvero positiva – ha dichiarato il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa appena appresa la notizia del Tar romano – che ci consente di poter sperare in maniera legittima che il pagamento dell’asse attrezzato resti lettera morta”.
“Nelle prossime ore leggerò la motivazione e avrò un’idea più chiara. Voglio comunque ribadire che la Provincia è stato l’ente che fin dall’inizio si è battuto per veder non attuato questo balzello che sarebbe costato ai cittadini dell’area metropolitana cinquanta euro al mese”.
Nei mesi scorsi sempre il Tar del Lazio aveva accolto la sospensiva bloccando l’aumento del pedaggio autostradale.
ALLEGRINO (IDV): “UNIONE ENTI FA LA FORZA”
PESCARA – “Il pronunciamento del Tar del Lazio circa il pedaggio sull’asse attrezzato è la conferma che l’unione fra enti fa la forza. L’accoglimento delle ragioni sollevate dalla Provincia di Roma e da quella di Pescara aprono ora la strada alla vittoria delle ragioni del territorio. Mi auguro che il presidente Testa faccia valere questo traguardo di fronte all’Anas e al Governo e lo usi anche per compattare il centrodestra sul risultato ottenuto, perché il balzello uscito dalla porta aperta dal ricorso al Tar, non trovi il modo di rientrare da una finestra lasciata socchiusa dalla politica, com’è successo di recente al Senato sull’argomento”.
È quanto afferma il consigliere della Provincia di Pescara Antonella Allegrino dell’Idv.
“Contro il provvedimento si erano schierati la Provincia di Roma con ben 41 comuni del Lazio, le Province di Firenze, Rieti e Ferrara, nonché la Regione Toscana, il comune di Fiano Romano e il Movimento dei cittadini. I buoni esempi, a prescindere dall’estrazione politica di chi li pone in essere, se risultano utili al territorio, vanno seguiti, come ha fatto la Provincia di Pescara scegliendo la via del ricorso sulla scia degli altri enti e senza abbassare la guardia, fino a quando l’obiettivo che ci si è prefissi non viene conseguito”.




