PESCARA – Grande successo per la nona edizione di “Vivi il tuo spazio”, una rassegna di laboratori artistici promossi dall’associazione “Arte Suoni Colori”. L’iniziativa che si è svolta nelle splendide location di Montazzoli e Tornareccio in provincia di Chieti e Santa Rufina di Roio e Pescomaggiore nell’Aquilano, ha visto la gremita partecipazione di bambini di ogni età e di numerosi adulti.
“Possiamo ritenerci davvero soddisfatti – dice Stefania Silvidii, direttrice artistica dell’evento e presidente dell’associazione “Arte Suoni Colori” – anche quest’anno “Vivi il tuo spazio” ha dato il meglio di sé. Sono state quattro giornate davvero piacevoli e intense che hanno regalato a tutto lo staff di Arte Suoni Colori note emozionanti e positive”.

“Un sentito ringraziamento – continua la Silvidii va all’Assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo e  in particolar modo all’assessore Luigi De Fanis che, grazie al suo interesse e alla sua sensibilità, ha permesso la realizzazione della manifestazione”.
L’idea di promuovere e divulgare  i codici artistici attraverso l’organizzazione di eventi e attività formative a favore dei bambini nacque nel lontano 2004, quando l’associazione culturale di volontariato “Arte Suoni Colori” decise di promuoversi all’interno dei piccoli centri, prima dell’hinterland pescarese poi dell’intera regione, con la volontà precisa di dotare queste realtà di un’offerta culturale sperimentale, innovativa e di qualità. Un progetto di certo ambizioso ma che scaturisce dalla convinzione che le nuove generazioni non debbano restare ai margini della società ma essere le vere protagoniste di ogni azione che le riguarda.

 “Vivi il tuo Spazio” – spiega l’organizzatrice Stefania Silvidii, – è stata un’iniziativa rivolta soprattutto ma non solo a bambini e adolescenti che si è posta l’obiettivo di sensibilizzare i linguaggi espressivi dell’arte, come la pittura, la scultura, la musica e il teatro, attraverso eventi e attività con caratteristiche educative, artistiche, ludiche, culturali e di aggregazione sociale”.

“L’intento dei laboratori – aggiunge – è stato quello di fornire ai ragazzi in età scolare, una sperimentazione personale che parta da alcune suggestioni artistiche e proponga la creatività come gioco e curiosità. Perché solo la conoscenza attraverso la sperimentazione stimola una progettazione creativa completamente libera”.
“E’ proprio l’esperienza visiva e manuale – conclude –  che avvicina a tali linguaggi, attraverso una molteplicità di sollecitazioni che educano il bambino all’espressione dell’arte”.