PESCARA, 1° GIUGNO – “Da oggi entrano in vigore le nuove norme in materia di regolamentazione degli attrezzi e dell’attività di pesca nel Mediterraneo. Una decisione che, se nel lungo termine potrebbe dare risultati, di fatto nel medio e breve termine andrà a penalizzare la pesca nazionale con sistemi a traino. I sacrifici ricadranno unicamente sui produttori, pertanto è necessario attivare misure economiche a sostegno della flotta”. Lo afferma Tonino Giardini, presidente di Impresa Pesca, che aderisce alla Coldiretti.
“A tal proposito – prosegue – l’amministrazione interverrà su alcune deroghe in materia di distanze di pesca per quanto riguarda i molluschi bivalvi, cannolicchi e telline, patrimonio della gastronomia nazionale, che i criteri comunitari hanno mal valutato e che l’opera dello Stato Italiano cerca di riportare a corrette misure di tutela”.
Con l’entrata in vigore della nuova legge, il timore è quello di non poter più avere sulle tavole alcuni prodotti della gastronomia ittica, in particolare per quelle specie di minore taglia che l’allargamento delle maglie delle reti non permetterebbe più di catturare. Da Impresa Pesca giunge l’invito a “lavorare per un concreto sostegno al settore senza eccessivi allarmismi in quanto la stragrande maggioranza delle specie ittiche continuerà a essere presente nei piatti nazionali”.






