PESCARA – Il Partito democratico ha presentato in Senato due emendamenti per il blocco del pedaggio di un euro sull’Asse Attrezzato Pescara-Chieti, che dovrebbe entrare in vigore giovedì 1° luglio.

Lo ha annunciato oggi il senatore del Pd, Giovanni Legnini (nella foto), promotore degli emendamenti. “Questo decreto governativo – ha detto – è ingiusto e iniquo. Si tratta di una tassa che andrebbe a colpire migliaia di pendolari che più volte al giorno percorrono questa strada. E proprio su questo, in Commissione ci stiamo battendo, chiedendo anche all’Anas di riclassificare i raccordi autostradali, in cui bisognerà pagare, e quelli pendolari come l’Asse Attrezzato”.

“L’Asse Attrezzato – ha proseguito Legnini – non è un raccordo autostradale, ma un’arteria di servizio, attraversata solo da traffico urbano e pendolare. Cosa ben diversa dai raccordi autostradali come può essere il Grande raccordo anulare che collega Roma a Fiumicino”.

Sull’escamotage che prevederebbe il pagamento di un euro ai caselli di entrata e di uscita delle autostrade A14 (a Pescara Ovest) e A25 (a Brecciarola, Chieti), Legnini spiega: “Anche in questo caso ci sembra un provvedimento iniquo, perché non tutti quelli che escono dall’autostrada poi percorrono l’Asse Attrezzato”.

“Senza contare poi – ha concluso il senatore Pd – che per l’Anas l’eventuale costruzione di caselli comporterebbe costi anche di personale, che ridurrebbero fortemente l’introito previsto”.

TESTA: ”AZIONE SILENZIOSA MA EFFICACE”

PESCARA – “I rappresentanti del Partito democratico sono gli unici a sentire il silenzio del centrodestra e dei rappresentanti degli enti locali in merito alla paventata introduzione del pedaggio sull’asse attrezzato Chieti-Pescara”.

Così il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, commenta le dichiarazioni polemiche del Pd. “Nelle scorse settimane – annuncia – come ho già avuto modo di chiarire, mi sono attivato per sollecitare l’attenzione dei parlamentari abruzzesi del Pdl su questo problema, chiedendo un intervento mirato e deciso che potesse scongiurare una misura penalizzante per tutti coloro che ogni giorno si muovono tra Chieti e Pescara”.

“Subito – prosegue Testa – sono arrivate delle rassicurazioni da Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone e Paolo Tancredi. Nelle ultime ore ci sono stati dei segnali positivi che fanno ben sperare quanto meno sull’annunciato pedaggio sull’asse attrezzato”.

“Ho semplicemente cercato – spiega Testa – di muovermi con discrezione e senza proclami, evitando di creare allarmismo tra i cittadini, e come ho già detto ieri sono cautamente ottimista, nella convinzione che il gioco di squadra sia sempre efficace. Un gioco silenzioso? Non importa, ciò che conta è che potrebbe rivelarsi felicemente efficace”.

DI STEFANO (PDL): ”DALL’OPPOSIZONE EMENDAMENTI SENZA COPERTURA”

PESCARA – “Fare emendamenti che non trovano copertura finanziaria e che saranno bocciati in commissione può diventare un alibi politico”.

Così il senatore Fabrizio Di Stefano (Pdl) risponde all’attacco politico del senatore Giovanni Legnini (Pd), che oggi ha denunciato il silenzio del centrodestra sul possibile inserimento di un pedaggio sull’asse attrezzato Chieti-Pescara e ha annunciato un emendamento a proposito.

“È fin troppo facile – ha detto Di Stefano – fare polemica parlando dall’opposizione. Noi preferiamo rispondere in altro modo, e infatti ci siamo attivati presso la direzione nazionale e regionale dell’Anas per garantire che non ci sia alcun aggravio per i pendolari che si muovono tra Pescara e Chieti sull’asse attrezzato”.

COSTANTINI (IDV): ”QUESTA LA FILOSOFIA DI BERLUSCONI”

PESCARA – “Gli evasori e i delinquenti non possono essere toccati, mentre i lavoratori onesti, che non ce la fanno più a pagare le tasse e il costo della vita insostenibile, adesso dovranno pagare anche i rincari delle autostrade e i pedaggi per i raccordi autostradali. È questa la filosofia del Governo Berlusconi”.

È il commento di Carlo Costantini, capogruppo Idv alla Regione Abruzzo, sulla manovra varata dal governo che ha introdotto i pedaggi per i raccordi autostradali e i rincari delle autostrade.

“La stessa filosofia – continua Costantini – che ha ispirato tutti gli articoli della manovra del Governo: togliere ai poveri per non chiedere nulla ai ricchi. Ogni giorno migliaia di lavoratori percorrono l’asse attrezzato. Di nuovo a loro, già costretti a subire il blocco degli aumenti contrattuali e i tagli alla spesa sociale, vengono chiesti sacrifici”.

“Oltre a loro – conclude il capogruppo Idv – a pagare saranno solo le imprese sane, quelle che alimentano l’economia reale e la produzione di ricchezza, già tartassate da ogni punto di vista. A chi si arricchisce, invece, solo con le speculazioni finanziarie, e che di conseguenza non ha bisogno né dell’auto, né del camioncino per spostarsi, zero sacrifici”.

FITA-CNA: ”PEDAGGIO MISURA GRAVE”

PESCARA – “Ignorando un recente pronunciamento del Tar del Lazio sugli aumenti applicati tra 2006 e 2008, incurante dell’imminente decisione definitiva del Consiglio di Stato su quei rincari, la società Strada dei Parchi si appresta a ritoccare i pedaggi lungo le autostrade abruzzesi da e per Roma, a tutto svantaggio degli utenti”.

Lo afferma in una nota la Fita, l’associazione delle imprese del trasporto aderente alla Cna, che annuncia la volontà di procedere già nei prossimi giorni, con i propri associati, alla richiesta di rimborsi delle somme “indebitamente percepite” dalla società che gestisce A24 e A25.

Con la querelle dei rincari autostradali, a tenere banco è pure l’imminente introduzione, forse già dall’inizio del prossimo mese di luglio – in applicazione del decreto anticrisi – di un ulteriore pedaggio lungo l’asse attrezzato Chieti-Pescara:

“Si tratta – dice a questo proposito la Fita – di un’altra misura grave, destinata a segnare in modo negativo i bilanci di famiglie e imprese, ma soprattutto dall’incerta e cervellotica applicazione, stando almeno alle indiscrezione di stampa di questi giorni”.

“Se fosse confermata la volontà di procedere all’esazione del nuovo balzello ai caselli autostradali – prosegue la Fita – ci troveremmo di fronte all’enormità di una misura presa ‘a prescindere’, ovvero destinata a colpire tanto i mezzi in uscita, indipendentemente dalla loro effettiva volontà di percorrere davvero l’arteria, quanto quelli in entrata: ‘rei’ magari di aver percorso l’asse solo per qualche centinaio di metri prima di immettersi sull’autostrada”.

“In ogni caso – continua la nota – appare prevedibile la scelta – anche dei mezzi pesanti – di riversarsi nelle strade adiacenti l’asse attrezzato, intasando la viabilita’ ordinaria, per aggirare barriere e caselli”.

La Fita-Cna, infine, esprime “apprezzamento per la mobilitazione di questi giorni contro i rincari portati avanti da associazioni dei consumatori e dai partiti. Semmai, ci si aspetta una altrettanto forte mobilitazione da parte delle istituzioni che, in questa occasione, devono sgombrare il campo da eventuali appartenenze politiche, e mettere al centro della loro azione la difesa degli interessi della comunità amministrata. Solo creando un fronte ampio e compatto tra tutti gli attori del territorio sara’ possibile scongiurare questo ennesimo balzello a carico di imprese e cittadini”.