PESCARA – È allarme tra le piccole e medie imprese pescaresi del commercio, del turismo e dei servizi per l’aumento del pedaggio autostradale e per i possibili incrementi di acqua e rifiuti.

A farsi portavoce della preoccupazione delle imprese è la Confesercenti, la quale invita tutte le forze politiche “a tornare subito indietro” e ad annullare i provvedimenti, a cominciare dal pedaggio sull’asse attrezzato.

Per il direttore provinciale di Confesercenti, Gianni Taucci, “non si possono scaricare tutti i costi sulle imprese come se fossero un bancomat perché i margini di guadagno si sono praticamente azzerati”.