PESCARA – Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto che prevedeva l’aumento dei pedaggi autostradali, compreso l’Asse attrezzato, il tratto sull’autostrada urbana della A 25 Chieti-Pescara.
IL PRESIDENTE TESTA: ”VITTORIA PER GLI AUTOMOBILISTI”
Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, esprime soddisfazione per la decisione della prima sezione del Tar del Lazio, che colpiva anche i cittadini della provincia di Pescara, e per l’esattezza i veicoli che escono dal casello della A25 (Chieti/Pescara) e dal casello della A14 (Pescara Ovest), in quanto potenzialmente diretti all’asse attrezzato che collega Chieti con Pescara.
“Il risultato raggiunto oggi – commenta Testa – rappresenta una vittoria per tutti gli automobilisti che quotidianamente si spostano sul nostro territorio, specie per motivi di lavoro”.
“Come ho già sottolineato – prosegue – dopo la presentazione del ricorso (curato dall’avvocato Giorgio Fraccastoro), la Provincia si è attivata per difendere gli interessi dei Pescaresi e di tutti i pendolari, anche quelli della provincia di Chieti. Pur essendo fermamente convinto della necessità della manovra predisposta dal Governo, non ritengo giusto colpire le tasche dei cittadini per un servizio e un’infrastruttura di cui non usufruiscono, cioè l’asse attrezzato”.
ACERBO (PRC): ”MI CONGRATULO CON TESTA E SOSPIRI”
PESCARA – “Questa volta mi congratulo con il Presidente Guerino Testa e con il coordinatore provinciale Pdl, Lorenzo Sospiri, che hanno dimostrato buon senso accogliendo la proposta che ho lanciato lo scorso 1 luglio, di associarci alla Provincia di Roma nella battaglia legale contro un odioso balzello”.
A parlare è Maurizio Acerbo, consigliere Regionale (Prc), accogliendo la notizia che il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro l’aumento dei pedaggi, presentati dalle province di Roma e Pescara.
“Lo faccio perché penso che l’onestà intellettuale sia un ingrediente fondamentale della politica – spiega Acerbo – e bisogna dare atto agli avversari quando fanno una cosa giusta e condivisibile”.
“Credo che anche questa vicenda dimostri che quella di Rifondazione Comunista non è un’opposizione fine a se stessa e pregiudiziale – conclude il consigliere, ma sempre propositiva e volte a ricercare soluzioni nell’interesse della comunità”.
CASTIGLIONE: ”ERA BALZELLO INGIUSTO E CONTRARIO A NORME EUROPEE”
PESCARA – “Il Tar ha riconosciuto quello che le Province hanno sostenuto da subito, e cioè che si trattasse di un balzello non solo ingiusto, ma illegittimo, contrario, tra l’altro, anche alle norme dell’Unione europea sulla circolazione”.
Lo afferma in una nota il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, relativamente alla sentenza del Tar che ha sospeso l’applicazione del pagamento dei pedaggi autostradali.
Sono diverse le Province, ricorda l’Upi, che hanno presentato ricorso sull’aumento del pedaggio: oltre a Roma, Torino, Catania, Rieti e Pescara.
PAOLUCCI (PD): ”IL PDL HA PROVATO A METTERE
MANO NELLE TASCHE DEI CITTADINI”
PESCARA – “Il verdetto del Tar del Lazio è una vittoria dei cittadini, dei pendolari, di chi si è opposto da subito alla tassa più pesante degli ultimi venti anni che il centrodestra ha imposto agli abruzzesi. Il Pdl ha provato a mettere le mani nelle tasche dei cittadini nel disprezzo delle regole e delle leggi”.
Lo afferma Silvio Paolucci, segretario regionale del Pd abruzzese, mobilitato contro il pedaggio fin dalle prime ore con una petizione popolare e proposte in parlamento.
“Il centrodestra abruzzese – prosegue Paolucci – non è stato in grado di muovere un dito a difesa dei cittadini di questa regione” dice Paolucci, “se non accodarsi all’ultimo minuto al ricorso presentato dalla Provincia di Roma guidata dal centrosinistra, proprio mentre i parlamentari abruzzesi del Pdl votavano la manovra che conteneva questa tassa”.
Paolucci ha annunciato che “il Pd continuerà a lavorare in parlamento e fra i cittadini abruzzesi affinché questa tassa venga cancellata definitivamente”.






