SAN GIOVANNI TEATINO – Vertice del Pdl abruzzese a San Giovanni Teatino (Chieti).

L’incontro di ieri, cui non ha partecipato il presidente Gianni Chiodi perché malato, è servito per fare il punto sulla situazione politica e ricompattare il fronte del centrodestra.

A menare le danze i due coordinatori del partito in regione, Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, entrambi senatori (nella foto). Tra gli argomenti di discussione, ovviamente, l’ha fatta da padrona la ridda di voci su nuove bufere giudiziarie in arrivo sulla politica regionale, che nei giorni scorsi ha provocato lo sdegno del governatore.

“Al progetto di certi avversari politici – ha detto Piccone- che vede l’evolversi strisciante di illazioni su presunte inchieste e che ha trascinato, consapevolmente o incosapevolmente, anche la stampa, la risposta del partito è parlare dell’agenda politica vera”.

Basta con le polemiche e via alla discussione sui temi chiave, insomma, a partire da sanità, ricostruzione, trasporti e rifiuti.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Di Stefano: “Come forza di maggioranza – ha ricordato – abbiamo la responsabilità di guidare la Regione, le Province e le più importanti città. Per questo la nostra risposta è incentrare l’azione politica sulle problematiche importanti per l’Abruzzo”.

Annunciata una conferenza regionale programmatica e una serie di seminari per mettere a fuoco i singoli temi caldi.

Questione sul tavolo anche quella dei “finiani”: rimandata, visto che il leader abruzzese, Alfredo Castiglione, non c’era nel vertice, poiché impegnato a sostituire Chiodi in un impegno istituzionale.

Da quanto è emerso, comunque, la questione del rapporto con gli esponenti legati a Gianfranco Fini sarà affrontata sulla scorta di quanto deciso nei tavoli romani.