L’AQUILA – “Non è come dice AbruzzoWeb, non ce l’avevo con Stefania Pezzopane, ma con chi aveva innescato tensioni inutili. La cosa si è chiusa in modo molto tranquillo e sereno, come sempre. Quindi nessuno scandalo, io e Stefania abbiamo parlato di temi importanti, come le elezioni regionali”.

Prova a smorzare le polemiche Stefano Albano, segretario del Partito democratico dell’Aquila, sullo scontro con la senatrice Stefania Pezzopane (che invece non replica affatto) avvenuto poco prima di Natale in occasione dell’assemblea convocata ad Avezzano per l’elezione dei componenti della direzione provinciale.

Uno scontro dovuto ai veleni dentro il Pd aquilano dopo le primarie nazionali e il congresso provinciale che ha riconfermato per acclamazione segretario l’uscente Mario Mazzetti, unico candidato in pista dopo il ritiro dello stesso Albano e Francesco Piacente dalla competizione.

Il giovane segretario getta acqua sul fuoco, provando a negare l’esistenza di un caso. Peccato che autorevoli esponenti del Partito democratico aquilano abbiano contattato la redazione di AbruzzoWeb, confermando in dettaglio la versione resa nota nell’articolo pubblicato oggi da questo giornale.

“Il clima era normale – dice invece Albano – è stata votata la direzione, è stato eletto presidente dell’assemblea Fabio Ranieri, è stato scelto anche il tesoriere, tutto all’unanimità. Anche lo scambio fra me e Stefania è stato molto marginale, si è discusso sull’ambito regionale, perché il congresso del Pd potrebbe essere anticipato a marzo o a febbraio. Insomma, una discussione serena e compatta”.

“I dibattiti stucchevoli ce li siamo lasciati alle spalle. In assemblea ci siamo chiariti, io non ero d’accordo sull’aperitivo, temevo che qualcuno volesse tenere le correnti e le mozioni strutturate”, conclude Albano.

Un quadro fin troppo idilliaco di un partito che, comunque, resta spaccato tra il vecchio e il nuovo corso e percorso da tensioni sotterranee. (r.s.)