L’AQUILA – Sarà lunedì 3 novembre il giorno della direzione regionale del Partito democratico abruzzese per la convocazione dell’atteso e più svolte slittato congresso regionale: la data ipotizzata è il 15 dicembre con le primarie per la scelta del nuovo segretario regionale che dovrebbero essere celebrate qualche giorno prima.
È questo a oggi lo scenario più probabile ma resta tuttora in piedi anche il “piano B” di quello che inizialmente era una sorta di doppio binario: la sorpresa della deroga per la conferma dell’attuale segretario, Silvio Paolucci, come anticipato ai suoi dal governatore, Luciano D’Alfonso.
Intrappolato dalle deleghe pesanti alla Sanità, al Personale e al Bilancio, l’attuale assessore regionale e braccio destro del governatore resterebbe così formalmente in sella in attesa di scenari più chiari, pur confermando l’operatività concreta al vice segretario vicario, Marco Rapino.
A rendere meno probabile questa ipotesi, che invece sarebbe la preferita da D’Alfonso, le notizie giunte da Roma in occasione del recente incontro con il numero 2 del partito, Lorenzo Guerini, sui temi della ricostruzione dell’Aquila.
“Congresso in tempi brevi”, avrebbe tagliato corto il vice segretario, dicendo no a una conferma solo sulla carta dell’impegnatissimo Paolucci.
È ancora incerto come si svolgeranno le primarie. Da quanto appreso, infatti, le regole sono in corso di scrittura anche se ci sono le norme statutarie nazionali a costituire un quadro di riferimento dal quale non ci si potrà discostare.
Ecco che, quindi, in caso di massimo 3 candidati si svolgeranno direttamente le pre-consultazioni e saranno aperte a chiunque, tesserati del partito e non. Se invece il novero degli aspiranti sarà più largo, verrà fatta una scrematura con un “primo turno” riservato ai soli iscritti.
Il toto-candidati è presto fatto, almeno tra gli annunciatissimi, che appartengono tutti alla cosiddetta “linea giovane”, sulla falsariga di Paolucci, 37 anni, che ne aveva 32 quando fu eletto alla guida del Pd.
In primis la Alexandra Coppola, vice segretario regionale, componente della direzione nazionale, assistente parlamentare dell’onorevole Yoram Gutgeld, guru economico di Matteo Renzi; c’è poi il già citato Rapino, vice segretario regionale vicario e segretario regionale dei Giovani democratici; infine Alessandro Marzoli, vice presidente del Consiglio comunale di Chieti, già tra i volontari della campagna elettorale di Barack Obama.
Ha invece dichiarato ufficialmente che non si candiderà Stefano Albano, segretario comunale del Pd dell’Aquila, chissà che non tiri fuori la sorpresa l’aquilano Paolo Della Ventura, dipendente della Gran Sasso Science Istitute e componente dell’assemblea nazionale, si è infine parlato anche di Andrea Catena, coordinatore della segreteria regionale.
Tutto questo ipotizzando la continuità della già citata linea verde. Ma negli ultimi tempi si sta affermando anche l’ipotesi di una figura autorevole che traghetti il partito verso acque sicure. E se così fosse, secondo rumors, pronto a schierarsi ci sarebbe addirittura il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, molto poco renziano.




