PESCARA – “Gentile direttore, vorrei porle alcune domande inerenti il suo incarico, domande cui spero abbia la compiacenza di rispondere”.
Inizia così la lettera aperta del deputato Pd Luciano D’Alfonso al direttore facente funzioni del Parco nazionale della Majella Luciano Di Martino.
“È vero che lei ricopre la carica di direttore facente funzioni del Parco nazionale della Majella da ben 70 mesi? È vero che lei è stato nominato con deliberazione di Consiglio Direttivo n. 28 del 22.11.2018 e prorogato per l’incarico con le successive delibere di Consiglio Direttivo n. 7 del 21.02.2019 e n. 32 del 25 luglio 2019, e che grazie a quest’ultima deliberazione è stato prorogato sostanzialmente senza termine? È vero che lei ha partecipato a un dottorato di ricerca ‘accompagnato’ dallo stesso Ente Parco? Questo dottorato le servirà per riqualificare il suo cv nell’ottica della selezione per la nomina a direttore? È possibile immaginare che un biologo come lei conosca anche il diritto?”.
E ancora: “È vero che l’Ente Parco della Maiella con deliberazione n. 5 del 10.12.2012 ha approvato l’avviso pubblico di selezione dei candidati alla carica di Direttore, avviso cui hanno risposto 16 candidati? – è vero che il Consiglio Direttivo del Parco ha più volte deliberato l’indicazione di una terna di aspiranti direttori tra cui scegliere, e che le varie deliberazioni sono state rigettate dal Ministero in quanto i nominativi sono stati ritenuti non idonei? È vero che attualmente il procedimento di nomina del direttore (indicazione di una terna di iscritti all’Albo dei direttori da parte del Consiglio Direttivo e nomina da parte del Ministro) è fermo, nonostante il Parco vada avanti con direttori facenti funzioni dal 2014?”.
“Se la risposta a quest’ultima domanda è affermativa, saprebbe spiegarne le ragioni? In attesa di un suo cortese riscontro, la ringrazio per l’attenzione e per la cura con cui vorrà replicare ai miei quesiti”, chiosa D’Alfonso.






