L’AQUILA – Doveva essere approvato sei mesi dopo l’istituzione del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, avvenuta del giugno 1995, ma da allora l’area protetta è rimasta assoggettata a clausole di salvaguardia, pensate provvisoriamente vigenti per quei soli sei mesi, e che impongono vincoli molto rigorosi su tutto il territorio, provocando forti ostilità da parte delle comunità locali.
Ora la svolta, con l’ultlima regione, le Marche, che mancava all’appello, dopo Abruzzo e Lazio, e che ha approvato il suo Piano.
Grande è la soddisfazione da parte del presidente del Parco Tommaso Navarra e l’intero consiglio direttivo dell’Ente nelle persone di Maurizio Pelosi, Arianna Aradis, Graziano Ciapanna, Paolo Costanzi, Cristina Di Pietro, Stefano Petrucci e Paolo Salvatore, nel comuinicare la conclusione del complesso iter.
Il Parco presenta ora una compiuta zonizzazione che distingue tra le aree a conservazione integrale, quelle orientate, quelle di protezione ai fini della promozione, quelle di sviluppo.
Il processo determinativo è stato frutto di una completa condivisione con le amministrazioni a vario livello interessate essendosi raggiunte le necessarie intese sia con le tre Regioni (Abruzzo, Lazio e Marche) sia con i 44 Comuni: Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Calascio, Campotosto, Capestrano, Capitignano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, L’Aquila, Montereale, Ofena, Pizzoli, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Arsita, Campli, Castelli, Civitella del Tronto, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Isola del Gran Sasso d’Italia, Montorio al Vomano, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, Bussi sul Tirino, Carpineto della Nora, Castiglione a Casauria, Civitella Casanova, Corvara, Farindola, Montebello di Bertona, Pescosansonesco, Villa Celiera, Accumoli, Amatrice Acquasanta Terme, Arquata del Tronto.
Nell’ambito del complesso iter procedurale è stata altresì già svolta la VAS (Valutazione Ambientale Strategica); naturalmente tutti i passaggi sono stati dcondivisi e partecipati anche con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
“Avevamo assunto insieme all’intero Consiglio Direttivo un impegno specifico – dichiara Navarra -, ed abbiamo onorato l’impegno nell’interesse doveroso dell’Ente, della Comunità Identitaria che vive nel suo perimetro, nel rispetto pieno dei compiti istituzionali. Ciò abbiamo fatto, adempiendo a tutti i diversi, innumerevoli non facili passaggi tecnici che presupponeva l’approvazione. Un ringraziamento di cuore va all’intero consiglio direttivo, al direttore Alfonso Calzolaio e a tutti i dipendenti che, con uno sforzo coeso, hanno saputo scrivere unitariamente questa importante pagina di storia della nostra Comunità”.
Il Consiglio Direttivo riunitosi in data odierna esprime “il più vivo compiacimento per l’azione meritoria che esso stesso ha fattivamente contribuito a determinare con una costante linea di indirizzo e una efficace presenza istituzionale”.
Nell’occasione si è ribadita la necessità di definire, in termini di assoluta trasparenza e piena condivisione, anche il Regolamento generale dell’Ente e il Piano Economico e Sociale dando atto che per il primo è stata già redatta una semplice bozza ad opera dei tecnici, inviata in visione a tutti i portatori di interesse per le osservazioni, mentre per il secondo sono stati già messi a disposizione i fondi affinché la stessa Comunità del Parco provveda nella migliore ritenuta necessità.





