L’AQUILA – Vogliamo evidenziare come il vero “degrado” non è rappresentato né dalle attività che portiamo avanti nell’area di Collemaggio volontariamente da anni, ma dal tenore del consiglio comunale stesso. Abbiamo assistito a uno spettacolo svilente e appunto degradato: sindaco assente così come quasi tutta la sua giunta”.
Così in una nota lo spazio occupato Casematte dell’Aquila.
LA NOTA
Nel corso delle oltre 4 ore di assise i consiglieri e le consigliere di maggioranza presenti hanno sghignazzato – in certi momenti deridendo i cittadini e le cittadine audite – sono stati distratti e silenti, prendendo parola solo alle dichiarazioni di voto, attraverso interventi pretestuosi, ideologici e mai entrando nel merito.”Abbiamo convocato una conferenza stampa nel parco di Collemaggio con lo scopo di raccontare il consiglio comunale straordinario tenuto il 15 dicembre sul progetto del Parco della Luna e per ribadire le nostre posizioni in merito.
Ci siamo recate in consiglio comunale perché volevamo chiarezza sulle procedure del progetto sul Parco della Luna, per richiedere trasparenza e garanzie sui fondi per la gestione del futuro progetto e sulle reali concrete intenzioni dell’amministrazione comunale sull’area. Tuttavia, le uniche parole concrete sono emerse dai 14 interventi delle organizzazioni che lavorano quotidianamente nell’area oggetto dell’intervento. Nessuna considerazione tecnica da parte della maggioranza, poche vaghe considerazioni politiche totalmente pretestuose e persino poco informate. Al contrario, i numerosi interventi a sostegno del progetto originario e dell’esperienza di CaseMatte sono stati puntuali, rispettosi del luogo istituzionale in cui sono stati pronunciati e chiari nell’analisi e nelle valutazioni.
Abbiamo chiesto garanzie sul futuro di un’area che appartiene alla città. Non abbiamo difeso una posizione di parte né rivendichiamo alcun “diritto di prelazione”, come è stato erroneamente affermato da qualche consigliere poco informato.
Vogliamo che in questo deserto sociale che è oggi L’Aquila le attività, i servizi e le iniziative di socialità e cultura nate in questi anni a CaseMatte e nell’area di Collemaggio continuino a esistere.
A oggi, carte alla mano, l’amministrazione non è in grado di garantire tutto questo.
Collemaggio è un bene comune di tutta la comunità. Non possiamo permettere l’interruzione delle attività sociali, politiche e culturali solo perché qualcuno si sente uno sceriffo nel deserto.
Non possiamo accettare ancora di essere diffamati a mezzo stampa, così come ha fatto due volte il consigliere Leonardo Scimia o come ha lasciato intendere il sindaco Biondi, parlando di “occupazioni abusive”.
Abbiamo affrontato tre anni di processo, venendo assolti nell’aprile 2016. Da allora abbiamo chiesto più volte alla proprietà di correggere la situazione, analogamente a com’è stato fatto con altre associazioni presenti nel parco e in linea con quanto disposto dal giudice. Continuiamo ad attendere nell’assoluta legittimità.
Chiunque parli di spazi occupati diffama chi ogni giorno tenta tra mille difficoltà di prendersi cura di un angolo di Collemaggio che, è bene ribadirlo, è un’area di 19 ettari colpevolmente abbandonata dalle istituzioni ormai da decenni.
Rispetto al Parco della Luna, a oggi non esistono garanzie reali sulla gestione delle attività del nuovo progetto, svuotato dell’idea originaria, sui fondi e persino sulla proprietà. Non vogliamo che un luogo vivo diventi un luogo morto, esattamente com’è successo nell’ex asilo occupato, che negli ultimi 16 anni è rimasto aperto solo quando era occupato dalle organizzazioni che se ne presero cura, e che da anni è chiuso.
Non spetta a noi trovare le vie e gli iter burocratici adeguati per la messa a terra del progetto.
Spetta a noi proseguire con le attività politiche, sociali e culturali, per non permettere che venga spenta ancora socialità, creatività e pensiero critico come si prosegue a fare da anni all’Aquila. Combattiamo la desertificazione sociale imposta dal “processo di normalizzazione” della città. Continueremo a farlo.





