L’AQUILA – Un gruppo di residenti della popolosa frazione di Paganica (L’Aquila) protesta per la pericolosità dell’incrocio all’ingresso del paese tra via Fioretta, strada che dalla statale 17 conduce al centro abitato, e via Onna, arteria che ha assunto un ruolo importante nel post-terremoto, dato che taglia in due la zona dove sono stati realizzati gli alloggi del progetto C.a.s.e..

Realizzato troppi anni fa, l’incrocio è strettissimo e porta chi vuole svoltare in via Onna a veri e propri ingressi alla cieca, senza vedere le altre auto che sopraggiungono, mentre gli automobilisti in senso opposto si vedono piombare contro veri e propri “proiettili”.

Gli incidenti sono all’ordine del giorno, soprattutto quando, come oggi, le strade sono gelate.

Il miglioramento dell’incrocio è una vera e propria incognita, visto che la curva a gomito e la strettezza della svolta sono causate dalla presenza di un’abitazione privata, danneggiata dal sisma, ma che non può certo essere spostata.

Il settore Opere pubbliche del Comune ha tentato di regolamentare l’incrocio con alcuni “giochi di prestigio” sulla segnaletica orizzontale, con strisce, indicatori di precedenza e quant’altro, ma i margini di manovra sono molto ridotti.

Una bella patata bollente da gestire per chi si occupa di viabilità nell’amministrazione, visto che via Onna è diventata strada trafficatissima nel post-emergenza. (alb.or.)