L’AQUILA – Sanno cosa vogliono e non hanno paura di andarselo a prendere.

Quattro donne abruzzesi di successo si raccontano ad AbruzzoWeb, nel giorno della festa che le celebra.

Sono madri, mogli, sindacaliste, imprenditrici e manager che ogni giorno cambiano veste e affrontano la quotidianità, passando con disinvoltura dalla cura di casa e famiglia alla gestione di aziende, banche, sindacati e ristoranti.

Donne di ferro che hanno vissuto la gioia di un figlio, ma che nel contempo non vogliono rinunciare alla loro realizzazione e alla fierezza di sentirsi arrivate.

Un universo delicato e complesso, quello feminile, raccontato in prima persona da Donatella Visconti, bancaria, prima donna in assoluto in Italia a capo di un istituto di credito, Rita Innocenzi anche lei la prima, a rivestire il ruolo di segretario generale della funzione pubblica di Cgil L’Aquila, Natalia Nurzia, imprenditrice e mamma single e Cristiana Romito, sommelier e direttore di sala del ristorante Reale di Castel di Sangro.

DONATELLA VISCONTI, BANCHIERE

“SOLO UNITE SI POSSONO RAGGIUNGERE I TRAGUARDI”

“Una festa importante perché ci ricorda quanto sia fondamentale essere unite nella realizzazione dei nostri obiettivi”.

Donatella Visconti, aquilana a capo di Banca Impresa Lazio, sottolinea l’importanza della presenza femminile nei ruoli di potere, precisando al contempo, la necessità di “fondere le unicità uomo – donna per dare un futuro di speranza al nostro Paese”.

“C’è bisogno di un cambiamento culturale che metta in campo le peculiarità maschili e femminili – afferma –  E che consenta un confronto reale tra uomini e donne a partire dal ruoli apicali della società”.

Proprio per questo la Visconti ha fondato l’associazione Suigeneris, un gruppo di donne che dà man forte alla giovani di talento che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro.

“È una specie di lobby al femminile, formata da uno zoccolo duro di donne manager già inserite in vari settori del mondo del lavoro che potranno instradare le nuove leve di domani – spiega la Visconti – L’assunto di partenza è che l’unione fa la forza per le nostre sfide future”.

Un network di donne aperto, però, anche agli uomini che possano condividere gli obiettivi dell’associazione.

“Anche gli uomini possono aiutarci nel nostro obiettivo di preparare un tessuto e un attività di sostegno per le giovani che abbiano talento e stoffa nel mondo del lavoro – conclude – Il loro apporto è essenziale per preparare le sfide in rosa: solo fondendo le diversità si può crescere. Ma perché questo accada deve cambiare la cultura”.

RITA INNOCENZI, SEGRETARIO GENERALE FP CGIL L’AQUILA

“DISCRIMINATE SUL LAVORO”

“Le donne sono ancora molto penalizzate nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Questo è un Paese che non consente di conciliare lavoro, casa e famiglia”.

Rita Innocenzi, a capo della funzione pubblica di Cgil L’Aquila, rimarca le difficoltà delle donne che sono anche mamme e mogli, oltre che lavoratrici, di portare avanti su binari paralleli famiglia e professione.

“Nonostante le vittorie dei movimenti femministi c’è ancora molta strada da fare – afferma – I tagli ai servizi sociali, oggi, creano condizioni scomode per le donne che sono costrette a restare a casa, nel momento in cui non viene offerta assistenza per bambini e anziani. In questo modo le mamme lavoratrici non sono messe in condizione di poter portare avanti una carriera”.

Troppi ruoli apicali ancora di appannaggio maschile, secondo la sindacalista che specifica “alle donne che riescono ad arrivare in alto è tacitamente imposto di non avere una famiglia. La maternità, in molti casi, è solo un impiccio, purtroppo. È necessario, quindi, stabilire delle norme che consentano a tutte di poter conciliare famiglia e lavoro”.

Una cultura che è cambiata molto dai tempi del movimento femminista a oggi e che non vede più la donna “come parte di un movimento collettivo di rivendicazione di diritti – conclude la sindacalista – Oggi le difficoltà delle donne sono vissute più intimamente e se ne parla meno, quindi diventano delle tematiche difficili da trattare”.

NATALIA NURZIA, IMPRENDITRICE E MAMMA SINGLE

“SIAMO MACCHINE DA GUERRA”

“La festa della donna credo sia riduttiva per il ruolo che ormai abbiamo assunto in società. Siamo delle macchine da guerra, non solo in casa, ma anche a lavoro, e forse facciamo un po’ paura agli uomini”.

Natalia Nurzia, titolare dell’omonimo e storico bar in piazza Duomo all’Aquila, sottolinea l’unicità del mondo femminile e ne descrive la gioia più grande, quella di diventare madre.

“Il lavoro dà gratificazioni, è vero, ma essere madri è un’esperienza unica che ti cambia la vita – afferma – Ho desiderato tanto la mia bambina e la tenacia mi ha ripagato. È bellissimo essere indispensabile per qualcuno, è un tipo di amore che solo una donna sa vivere. Diverso dall’amore per qualsiasi uomo”.

La vera forza delle donne, secondo la Nurzia, è “l’incessante spinta ad andare avanti e la capacità organizzativa insita nei geni di ciascuna – conclude – Riusciamo a fare dieci cose contemporaneamente e questa cosa, ogni tanto spaventa un po’ gli uomini che invece carburano tutto più lentamente”.

CRISTIANA ROMITO, SOMMELIER E DIRETTORE DI SALA RISTORANTE ‘REALE’

“CHIEDO LA PERFEZIONE ANCHE AGLI UOMINI”

“Un mondo ancora prettamente maschile quello dei sommelier professionisti: le donne hanno ancora un po’ da sgomitare”.

Cristiana Romito, sorella dello chef stellato Niko, è sommelier e direttore di sala nel suo ristorante Reale, a Castel di Sangro.

“Amo il mio lavoro, ma mi porta via tantissimo tempo – spiega – Nonostante tutto riesco a conciliare lavoro e famiglia, anche se questo costa sacrificio. La mia attività ha spesso orari no stop”.

La parola d’ordine per la Romito è “perfezione” e si definisce un capo molto esigente.

“È sempre più difficile soddisfare i clienti e vogliamo dare il massimo in sala – conclude – Nel nostro lavoro è necessario essere perfetti e soddisfare più possibile le aspettative della clientela”.