CHIETI – “Il project financing è uno strumento voluto dal legislatore non per evitare la gara, ma per accelerare il tempo della stessa. Definita la consistenza progettuale, si torna alla procedura ordinaria per la scelta del contraente, che si effettua con bando internazionale. Dunque ci sarà una gara per costruire l’ospedale di Chieti, come accade giustamente per ogni opera pubblica di tale portata”.
Lo ha precisato il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, nel corso di un incontro con la stampa sul nuovo mega ospedale teatino che dovrà essere costruito nei prossimi anni.
Tra le contestazioni, anche la prevista realizzazione di una vasta area destinata a 26 attività commerciali ma con il mantenimento dell’attuale numero di posti letto, su cui D’Alfonso non ha fiatato.
“Il project financing non è un mezzo alternativo alla gara: è pura velocizzazione della fase progettuale – ha affermato D’Alfonso – È uno strumento che preferisco poiché, operando in regime ordinario, per la realizzazione di altri precedenti ospedali ci sono voluti 30 anni”.
Il governatore ha assicurato che “alla gara parteciperanno tutti, compreso il promotore del progetto. Quantità, qualità e oggetto della convenzione saranno definiti dalla gara – ha precisato – così come la durata e la tipologia della gestione dei servizi. Su questa procedura e sulle altre che attiveremo vogliamo un livello elevatissimo di partecipazione”.
“Due imprenditori del settore mi hanno detto che non parteciperanno alla gara perché un giornale digitale aveva scritto che il vincitore dell’appalto sarebbe già noto: Maltauro – ha accusato poi D’Alfonso – Voglio specificare a tal proposito che la Maltauro è stata da me incontrata solo e sempre insieme alla Giunta, e vi sono tracce verbali concrete ed esibibili. Quindi sarà la magistratura a vagliare questi scritti giornalistici. Io mi auguro soltanto la partecipazione più ampia perché la concorrenza abbassa il prezzo”.
Sempre secondo il presidente, “la trasparenza sull’operazione c’è: la proposta di Maltauro è stata depositata prima del mio arrivo e mi sembra strano che non sia stata analizzata all’epoca. Noi l’abbiamo valutata in ogni aspetto – ha aggiunto ancora – ora è la Asl teatina che deve sviscerarla e relazionare”.
L’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci ha voluto aggiungere che “leggo di fantomatici costi miliardari. Non si può conteggiare il costo della costruzione, 251 milioni, insieme ai costi della gestione, è un falso. Così come è folle – ha concluso – proporre la frammentazione dell’ospedale in più sedi: è ovvio che la dispersione fa aumentare i costi”.
FEBBO: NESSUNA RISPOSTA CONCRETA AI NOSTRI RILIEVI
“Conosciamo perfettamente le procedure e le modalità che attengono ai progetti di finanza e su queste, ribadite retoricamente in conferenza stampa, non abbiamo eccepito nulla; è sembrato tanto un caso di excusatio non petita, accusatio manifesta”.
Questa la replica del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo, per nulla convinto dalle affermazioni dalfonsiane.
“Per quanto riguarda invece le responsabilità attribuite alla Giunta di centrodestra – ha aggiunto – voglio ricordare che la prima stesura del project financing per l’ospedale di Chieti era stata depositata nell’aprile 2014 alla Asl e un mese dopo si è andati alla urne, quindi la proposta non è mai stata sottoposta alla valutazione dell’esecutivo Chiodi”.
“Piuttosto dobbiamo constatare come non ci siano state risposte ai rilievi che abbiamo sollevato come la volontà di costruire un vero e proprio centro commerciale all’interno del nuovo nosocomio, l’affidamento di numerosi servizi per 30 anni con il conseguente e inevitabile impoverimento del territorio”, ha accusato Febbo
“Così come nulla sulle problematiche di bilancio che si verrebbero a creare con la conseguente non fattibilità degli Ospedali di Lanciano e Vasto – ha proseguito nell’invettiva – Ma d’altronde il fatto di aver convocato per ben due volte in commissione Vigilanza il presidente D’Alfonso che poi non si è presentato dimostra la pochezza del progetto”.
“Noi continueremo a monitorare questa vicenda perché siamo convinti che il progetto di finanza così come pensato sia inutile e dannoso per l’economia e per il sistema sanitario regionale”, ha concluso.





