AVEZZANO – “La presunta lettera dei primari dell’ospedale di Avezzano, è l’ennesima operazione propagandistica del manager Ferdinando Romano e dei suoi sostenitori politici. Se il documento esiste e le firme sono state effettivamente raccolte chiediamo al direttore generale di esibirle. Siamo convinti che non esistano”.

Lo scrive in una nota il Partito democratico Marsica in risposta al comunicato diffuso dalla Direzione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, sui progressi compiuti dalla stessa azienda sanitaria per l’ospedale di Avezzano, a firma dei primari Giuseppe Carducci, direttore UOC Chirurgia Generale; Fabio Di Censo, direttore UOC Oculistica; Boris Di Pasquale, direttore ff UOC Urologia; Pierfrancesco Fusco, direttore UOC Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore; Costantino Rossi, direttore UOC Ortopedia e Traumatologia; Simona Sacco, direttore UOC Neurologia; Cristina Serafini, direttore UOC Medicina generale; Fabrizio Silvagni, direttore UOC Otorinolaringoiatria; Gianna Tollis, direttore UOC Pediatria; Francesco Vetta, direttore UOC Cardiologia; Luigi Zugaro, direttore UOC Radiologia diagnostica e interventistica. (Qui il link)

“L’ospedale di Avezzano – dice il Pd – ha enormi difficoltà come denunciamo da anni e come denunciano quotidianamente i cittadini e le cittadine-utenti. La risposta a tali difficoltà può essere quella di scrivere un elenco di acquisti e forniture con in calce presunte firme dei dirigenti di reparto? Nemmeno il MinCulpop sarebbe arrivato a tanto. Ma se questa è la Regione di Marco Marsilio e la ASL di Romano, siamo caduti in basso”.

“Anche per questa ragione abbiamo promosso per la giornata di domani una visita ispettiva della struttura da parte del presidente della Commissione di Vigilanza, Sandro Mariani e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. Sarà l’occasione per visitare il pronto soccorso e il nosocomio, prendere atto della situazione di reparti e settori, ascoltare personale e pazienti. All’esito ne daremo conto alla pubblica opinione oltre che promuovere le azioni istituzionali più opportune”.