ORTONA – Finalmente scoperta, a seguito delle analisi effettuate dall’Istituto superiore di sanità di Roma e dall’Arta Abruzzo l’origine dell’epidemia di legionella che ha provocato ad Ortona tre morti. A renderlo noto in quotidiano Il Messaggero.

Il batterio, che ha contagiato nove persone, è stato scovato in una torre di raffreddamento spenta dell’azienda Ontex, nell’acqua ristagnante si un bacino di raccolta. L’azienda ora dovrà effettuare un’accurata pulizia e disinfezione della torre.

Erano state controllate anche le torri di raffreddamento del pastificio De Cecco e la distilleria D’Auria, questa volta con esito negativo.

La Ontex tiene a fare alcune precisazioni, in primo luogo che “non vi sono al momento elementi che possano collegare la presenza di legionella nelle torri con i casi verificatisi in varie località del Comune di Ortona, come riportato dalla stessa relazione dell’Iss”.

La Ontex, inoltre, evidenzia che non si è verificato alcun caso tra la popolazione aziendale, neppure tra i lavoratori più esposti.

“Le torri – spiegano ancora dall’azienda – sono spente dalla fine di settembre, come da programma annuale, in quanto vengono utilizzate soltanto nel periodo estivo. Le stesse acque che alimentano le torri sono anche sottoposte ad un costante trattamento di sanificazione con prodotto biocida, come da piano di controlli periodici messi in atto dall’azienda per tutelare la salute dei propri lavoratori e della comunità. L’efficacia di queste azioni è stata dimostrata anche dalle analisi con esito negativo effettuate nel luglio scorso”.

L’azienda conclude ribadendo che, “così come già fatto per la prevenzione del Covid, anche in questo caso per Ontex la salute e il benessere delle proprie persone sono la priorità numero uno. L’azienda non ha mai sottovalutato e mai sottovaluterà l’importanza della prevenzione e il rispetto delle persone dentro e fuori l’azienda”.