CHIETI – “Ortona è diventata la città delle fiere” afferma il coordinatore di “Patto per Ortona”, Gianni di Gregorio.
“L’Apam (associazione promozionale ambulantato mostre) e Asco fiere di Semerano Ottaviano – fa presente di Gregorio – con la collaborazione del Comune, organizzano oltre una decina di fiere ed eventi simili all’anno, inventando i nomi più fantasiosi: queste ferie sono una novità e creado alcuni problemi alla città, apportando pochi benefici”.
“Normalmente – aggiunge il coordinatore – sono fiere generiche, quindi si vende di tutto ma nonostante ciò c’è da valutare l’aspetto economico: i soldi degli ortonesi vanno nelle tasche degli ambulanti che poi li portano nella loro città di origine”.
“A livello locale, alcuni commerci, pochi per la verità – specifica di Gregorio – incrementano le loro vendite nelle ore della fiera, ma questo rappresenta solo una minima parte del consumo e fa parte del consumo generale della città, solo concentrato in un certo giorno”.
“Diverso – ipotizza il coordinatore – sarebbe organizzare fiere di settore di un certo livello, questo porterebbe una minore quantità, ma migliore qualità di prodotti, una riduzione della quantità di fiere, un afflusso di persone da fuori città, una pubblicità positiva e un turismo verso Ortona, cose che potrebbero fare comodo sia al Comune che all’Apam e all’Asco.
“Patto per Ortona – conclude Di Gregorio – proporrà per la prossima amministrazione l’idea delle fiere specializzate, valutando con un metro completamente differente il gestore di queste manifestazioni”.






