L’AQUILA _ “Tre esposti presentati al Comune dell’Aquila e alle forze di polizia per avere controlli e presenza istituzionale non sono serviti a nulla”. Questa la lamentela di un residente che si fa portavoce anche degli altri dopo che l’altra notte è scoppiato un ordigno nella zona di San Basilio, una vicenda inquietante su cui indaga la polizia ma potrebbe trattarsi di una semplice bravata.
La bomba carta era posta vicino alle scalette che collegano viale Nizza a viale Ovidio dove si trova anche il Circolo tennis.Un ordigno che ha causato pochi danni a un muretto sottostante e a una macchina ma tanta paura in un quartiere che ha tremato dopo che il boato ha squarciato il silenzio della notte. Una zona assai frequentata vista la vicinanza della facoltà di scienze umane, del Centro congressi e del monastero. La visione delle telecamere al momento non ha apportato utilità alle indagini ma ci si chiede con raccapriccio dove abbia preso la polvere pirica chi ha confezionato il rudimentale ordigno.
Nel mirino il mondo della movida e dunque si ipotizza che la bomba carta sia stata lanciata da qualche ragazzo che vive n quel contesto, in vena di gesti insani.”Ogni giovedì notte”, dicono i residenti, “si ripete da queste parti il caos con scorribante di persone ubriache e soprattutto rumori. Che si arrivi a fare festa fino all’una di notte è sopportabile ma che si debba sentire baccano fino alla 4 di mattina non è tollerabile, ma poi ci sono anche rischi per la incolumità visto chi circola qui. Si fanno denunce e ci si espone anche a ritorsioni ma non succede nulla. Alla faccia di chi spera in un centro storico vivibile”.






