ATESSA – Due ore di sciopero alla Sevel e in tutte le aziende dell’indotto a seguito della morte di Cristian Terilli, 28 anni, di Pignataro Interamna (Frosinone), deceduto venerdì 3 gennaio durante i lavori di manutenzione dell’impianto robotico del reparto Lastratura, la cui area è sottoposta a sequestro.
A proclamarlo, per il 9 gennaio, la Fiom Cgil che scrive: “Quello accaduto durante la chiusura per le Festività Natalizie alla Sevel è l’ennesimo incidente mortale che capita nel nostro Paese. Angoscia, sgomento e rabbia sono i sentimenti che viviamo in questi giorni che ci spingono ad alzare, ancora di più, il livello di impegno contro questa vergogna. Ancora un Lavoratore che lavorava per un subappalto”.
“Purtroppo – si legge in una nota -, nel nostro Paese troppo spesso gli incidenti sul lavoro non sono la conseguenza di una mera fatalità ma di mancanza di formazione, di rispetto delle procedure e delle regole di sicurezza. Troppo spesso questi drammi mostrano l’inadeguatezza dei sistemi di prevenzione e delle misure necessarie per garantire l’incolumità e la sicurezza dei Lavoratori. Troppo spesso le condizioni di lavoro vengono messe in secondo piano sottovalutando la necessità della prevenzione. Troppo spesso la formazione e gli interventi di sensibilizzazione sul tema e la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro vengono ritenuti dei costi e non invece degli investimenti sulle persone e sul loro futuro. Troppo spesso l’economia prende il sopravvento sugli stati che legiferano per deregolamentare il lavoro”.
“La salute e la sicurezza – viene sottolineato – devono trovare cittadinanza in tutti i luoghi di lavoro per porre argine a questi drammi, rendendo più forti i Lavoratori nella difesa dei propri diritti e rafforzando una condivisa e diffusa cultura della sicurezza. Va rafforzata l’attività ispettiva degli organi preposti, spesso oggetto di tagli da parte dei governi. Per questi motivi e per non abbassare la guardia sulla sicurezza
Le 2 ore di sciopero con assemblee saranno articolate dalle Rsu-Rsa in modo da favorire una riflessione collettiva sull’accaduto e su come intervenire per evitare che accadano altri incidenti.
“Se non fosse possibile effettuare le assemblee le Rsu-Rsa articoleranno diversamente le 2 ore di sciopero”, si legge ancora nella nota.
“Un Lavoratore quando esce di casa deve poter tornarci riportando il frutto del proprio lavoro ai propri cari. Non è possibile uscire senza poter tornare. Il diritto alla vita di un Lavoratore è un bene assoluto che nessuno può cancellare”, conclude la Fiom.






