L’AQUILA – “Rateizzare o ridurre gli oneri di urbanizzazione fino al 2013 e almeno per ora non pagare quelli del 2014-2015”.

Lo chiedono Apindustria e Confindustria all’Azienda regionale della attività produttive (Arap), dopo l’invio nei giorni scorsi da parte del consorzio di sviluppo industriale di bollette da migliaia di euro a carico degli imprenditori dei nuclei industriali di Bazzano, Pile e Monticchio per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade.

Sulla questione il segretario generale di Apindustria Massimiliano Mari Fiamma, l’imprenditore Giorgio Rainaldi e il presidente di Confindustria Carlo Imperatore hanno incontrato in regione il vicepresidente con delega alle Attività industriali, Giovanni Lolli, il commissario straordinario dell’Arap Giampiero Leombroni e il sindaco, Massimo Cialente.

Per le aziende poi c’è la doppia beffa di bollette stratosferiche e di una stessa tassa, quella della manutenzione stradale, che pagano sia all’Arap che al Comune con attraverso la Tasi.

“Una doppia tassa sia inconcepibile – aggiunge – Il Comune inoltre non può scorporare dalla Tasi le spese per la manutenzione delle strade che gli imprenditori hanno già pagato all’amministrazione. Durante la riunione il Comune si è reso disponibile a venirci in contro e a trovare con il consorzio industriale delle soluzioni, tramite delle convenzioni che consentano all’amministrazione di poter fare almeno la manutenzione ordinaria come ad esempio la pulizia delle strade dalla neve così da poter alleggerire l’Arap e conseguentemente gli imprenditori”.

La prossima settimana ci sarà un tavolo tecnico con l’Arap per discutere anche degli oneri di urbanizzazione da migliaia di euro.

Nelle fatture dell’Arap infatti c’è solo la cifra, ma mancano tutte le specifiche voce per voce.

“Abbiamo chiesto alle aziende di non pagare, in attesa che vengano definiti tutti i reali costi e che si capisca se sono somme dovute o meno – conclude Mari Fiamma – Una volta fatto questo passaggio con l’Arap si studierà una forma di rateizzazione o eventualmente di riduzione delle cifre che certamente in ogni caso non potranno essere pagate in un’unica soluzione”.