PESCARA – Possibile svolta nelle indagini sulla morte di Alessandro Neri, i carabinieri di Pescara che stanno investigando sull’omicidio, coordinati dalla Procura locale, dopo aver analizzato la Mercedes e l’Audi sequestrate la settimana scorsa ai Lamaletto, la famiglia della madre, eseguiranno degli accertamenti anche su una Opel Meriva, andata a fuoco il giorno prima del ritrovamento del corpo del giovane, che potrebbe rivelare elementi utili agli inquirenti, qualora fosse collegata con l’assassinio.
A due giorni dall’ultimo saluto al 29enne, di Spoltore (Pescara), ucciso a colpi di arma da fuoco e trovato morto giovedì 8 marzo in un canale alla periferia di Pescara, i militari del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Roma tornano a Pescara per ispezionare l’auto, distrutta il 7 marzo nella zona dei Colli, da un incendio di probabile natura dolosa e recuperata dai carabinieri nei giorni scorsi in un deposito di periferia, dove è stata portata per essere rottamanta, quando era già stata pressata è ridotta a un cubo di lamiere.
Sui rottami della Meriva verranno eseguiti accertamenti di tipo tecnico da parte dei Ris, mentre proseguono le attività di tipo info-investigativo. Si lavora, in particolare, sulle frequentazioni del giovane e sulla sua rete di contatti.
Nei giorni scorsi sono stati ascoltati, nella sede del Comando provinciale dei carabinieri di Pescara, il padre del ragazzo, Paolo Neri e i due fratelli di Alessandro, Massimiliano, rientrato da Miami, e Paolo Junior, rientrato da Dublino, oltre al marito della sorella del padre del 29enne.
Alle indagini è subentrata, in un secondo momento, anche la Guardia di Finanza, che è al lavoro per ricostruire la storia patrimoniale della famiglia e per valutare i movimenti economici del ragazzo, per capire se possano emergere elementi utili alle indagini.
Gli inquirenti sottolineano che più che di una pista si tratta di un modo per non escludere nulla, le indagini vanno avanti senza sosta e non si esclude dunque alcuna pista, anche se al momento non ci sono indagati.





