L’AQUILA – Sono 238 le offerte pervenute al settore Impianti sportivi del Comune dell’Aquila al termine della procedura di gara per l’affidamento del secondo lotto di interventi per lo stadio di Acquasanta.
“La commissione di gara – ha spiegato l’assessore allo Sport Emanuela Iorio – dopo aver effettuato le verifiche circa il possesso dei requisiti richiesti nel bando sta ora procedendo con la presa d’atto delle offerte economiche. Nell’arco di qualche giorno, dunque, verrà individuata l’offerta più vantaggiosa e, dopo i rituali 10 giorni che la normativa assegna per una serie di adempimenti e verifiche, potranno essere affidati i lavori”.
“Ricordo – ha concluso l’assessore – che si tratta della realizzazione del prato in erba sintetica, dell’adeguamento delle torri faro e del completamento dell’impianti di illuminazione e della pavimentazione. La ditta avrà poi 120 giorni per completare gli interventi”.
Nella nota di annuncio del prossimo avvio dei lavori, l’amministrazione ritira fuori dopo molto tempo l’intitolazione dell’impianto come “Stadio Gran Sasso d’Italia”.
Nome quest’ultimo, che è stato negli ultimi anni accantonato nell’opinione pubblica ma che risulta formalmente assegnato da una delibera di Giunta del febbraio 2009, quando ancora lo stadio era destinato al rugby.
Negli ultimi tempi, dopo il passaggio della struttura al calcio con la palla ovale che si terrà il vecchio “Tommaso Fattori”, era stata proposta l’intitolazione all’ex campione di Roma e Fiorentina ma cresciuto nell’Aquila Calcio, Italo Acconcia, idea sposata soprattutto dal sindaco, Massimo Cialente.
Oltreutto, da quanto rispunta dalla delibera dimenticata, la Giunta comunale ha già inoltre stabilito l’intitolazione della tribuna Ovest a Ettore Pietrosanti e di quella Est a Natalino Mariani, personalità del rugby: nomine che, alla luce della mutata situazione, si dovranno rivedere.






