L’AQUILA – Quando il countdown è a -3, L’Aquila-Monterosi, prima giornata del campionato serie D, si giocherà al nuovo stadio “Gran Sasso-Acconcia” dell’Aquila, ma dovrà essere il sindaco, Massimo Cialente, ad autorizzare il match con una sua ordinanza.

È quanto emerge al termine della prima parte della riunione della commissione comunale di pubblico spettacolo, che si è svolta oggi negli uffici del settore Attività produttive in via 25 aprile, seguita successivamente da un sopralluogo all’impianto.

Alla commissione erano presenti, tra gli altri, gli assessori ai Lavori pubblici e allo Sport, Maurizio Capri ed Emanuela Iorio.

I convenuti hanno subito chiarito che per le autorizzazioni definitive dovrà essere riunita anche la commissione provinciale, quella presidiata dal prefetto, Francesco Alecci.

È emerso un quadro che già si sapeva, mancano le certificazioni di conformità degli impianti, il “pezzo di carta”, per perfezionare la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) dei vigili del fuoco.

La situazione non può essere sanata in questi tre giorni rimasti prima di quello della partita, perciò alla fine il verdetto della commissione sarà negativo, con una presa d’atto della situazione. Ma questo non vuol dire che non si giocherà.

Dal momento che, infatti, ci sono tutte le precondizioni per il verdetto positivo e manca solo il canonico “pezzo di carta”, sarà infatti il primo cittadino, con una sua ordinanza che verrà firmata probabilmente domattina, ad assumersi la responsabilità di far disputare comunque la partita dei rossoblù nel nuovo impianto, atteso per trent’anni.

Una linea politica già concordata e condivisa, da quanto appreso da fonti ai vertici comunali. Ci saranno alcuni paletti, come la riduzione dei posti a 2 mila, quindi per il tutto esaurito bisognerà aspettare, ma l’undici di mister Massimo Morgia avrà l’occasione di collaudare il nuovo terreno in sintetico e uno stadio senza barriere come quelli di serie A.

Ora partono le trattative tra amministrazione e la società L’Aquila Calcio per formalizzare in via provvisoria il rapporto di gestione, in attesa che si chiuda la convenzione per la gestione.