CHIETI – “Il nostro obiettivo è prendere più voti di Forza Italia alle regionali”.
Lo ha detto il ministro per le riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello, oggi a Chieti a margine della presentazione del gruppo consiliare del Nuovo Centro Destra al Comune.
“Non c’è dubbio, per noi il candidato alla presidenza è Gianni Chiodi – ha affermato – Ha lavorato bene e quindi noi lo sosterremo. Il che non significa che rinunciamo a una sana competizione all’interno della coalizione con le altre forze che sostengono Chiodi e innanzitutto con Forza Italia”.
Quanto alle polemiche scaturite sulla data del voto e sull’election day, Quagliariello ha sostenuto che “laddove c’è la possibilità di unire le elezioni per risparmiare, questa è una scelta di buon senso che i cittadini comprendono”.
“Quindi – ha aggiunto – se ci fosse la possibilità di fare questo io credo che ora devono prevalere le esigenze dei cittadini sulle esigenze dei partiti. Questo per me vale in generale: in Abruzzo come in tutte le altre situazioni”.
Quanto alla ricandidatura alla presidenza dell’attuale governatore come candidato di tutto il centrodestra, Quagliariello ha chiarito che “all’interno di una coalizione di sono sensibilità differenti: Chiodi ha aderito a Forza Italia, rispettiamo questa scelta, ma è anche vero che fin qui ha dimostrato di interpretare innanzitutto le esigenze dei cittadini abruzzesi”.
“E questo – ha aggiunto – conta ancor più che un’adesione a un partito: quando si governa una città, una regione, la si governa non in nome di un partito ma la si governa per tutti i cittadini, questo è stato fatto a Chieti fin qui, questo è stato fatto in Abruzzo, bisogna continuare su questa strada”.
NUOVO CENTRO DESTRA: “IN ABRUZZO ABBIAMO RADICI SOLIDE”
“Le radici del Nuovo Centro Destra in Abruzzo sono solide perché qui abbiamo lavorato tanto e abbiamo una delle migliori squadre d’Italia”, ha proseguito.
“Ci aspettiamo tantissimo dall’Abruzzo e da questa provincia: è una provincia di centrodestra storicamente, che stava perdendo un po’ il suo connotato perché stava scemando l’entusiasmo di questo campo politico. Noi siamo qui a riportare innanzitutto entusiasmo e far fruttificare le buone tradizione che questa provincia e questa città hanno”.
Tra i presenti c’era anche l’ex coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, accreditato della leadership regionale del neonato partito.
FORCONI: “IL GOVERNO DIMOSTRI CAPACITÀ ASCOLTO”
“Il movimento dei Forconi rappresenta delle istanze che nel Paese ci sono. Il governo deve riuscire a distinguere queste istanze, deve dimostrare capacità di ascolto e di risposta, e le deve dividere da quelle pulsioni violente che pure ci sono e stravolgono la vita delle nostre città”.
Così Quagliariello sul movimento. Secondo il ministro le violenze “non sono accettabili perché le città sono dei cittadini, sono dei commercianti, sono di chi in questi giorni vuole andare nei negozi e non possono questi trovarsi senza tutela. Bisogna dividere quel che c’è da ascoltare e le risposte da dare – ha concluso Quagliariello – da ciò che invece è strumentale”.
RIFORME: “ORA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ABOLIZIONE SENATO”
“Si deve fare la legge elettorale e si devono fare riforme per cambiare il bicameralismo e ridurre il numero dei parlamentari – ha aggiunto ancora il ministro sul tema – Oggi non abbiamo più il problema di fare una safety net, una legge di salvaguardia perché questa è stata fatta dalla Consulta ma non per questo possiamo prendere tempo”.
“Se facciamo insieme queste due riforme noi avremo una sola camera politica, un minor numero di parlamentari e finalmente una nuova legge elettorale. Questo è il nostro impegno, andremo avanti con la stessa determinazione che abbiamo dimostrato ieri abolendo il finanziamento dei partiti”, ha sostenuto.
LEGGE STABILITÀ: “EVITARE ATTEGGIAMENTO DISTRUTTIVO”
“Abbiamo messo delle premesse che nel 2014 potrebbero portare questo Paese a crescere strutturalmente e a diminuire finalmente il debito. Cerchiamo di non gettare tutto ciò, quindi lo stimolo a far meglio è il benvenuto, ma cerchiamo di evitare qualsiasi atteggiamento distruttivo perché i cittadini non comprenderebbero un salto nel buio”.
Così Quagliariello sulla giornata di mobilitazione indetta dai sindacati contro i tagli previsti dalla legge di stabilità.
Sottolineando che “con questa legge di stabilità si è fatto quel che si poteva, ma la situazione è tale che quel che si è fatto non è mai sufficiente”, il ministro ha poi affermato che “d’altra parte abbiamo avuto un’inversione di tendenza e questo andrebbe riconosciuto. Il Paese nello scorso trimestre per la prima volta è uscito dalla recessione, lo spread è al minimo storico e la borsa – ha concluso – è al massimo”.
GOVERNO: “GIOCHIAMO A COSTRUIRE, NON A ROTTAMARE”
“Non pensiamo che il tanto peggio tanto meglio serva a questo Paese, non pensiamo che un governo per quanto di scopo con Sel e i Grillini possa essere una cosa utile: noi giochiamo a costruire e non a sfasciare o a rottamare”.
Lo ha detto il ministro Quagliariello sugli scenari politici nazionali.
“Dal punto di vista politico – ha aggiunto il ministro rispondendo a una domanda – da Forza Italia ci distingue una scelta precisa: noi vogliamo un centro destra che riesce a coniugare la propria tradizione, le proprie battaglie con una capacità di governo, che faccia bene all’Italia e alle città italiane. Non pensiamo che l’isolamento sia una buona ricetta: è un ritorno al passato che invece abbiamo superato”.






