L’AQUILA – “Purtroppo questa impennata dei contagi era stata prevista, perché chiare avvisaglie si erano registrate già in Portogallo con il diffondersi delle varianti omicron 3 e 4. Il dato positivo è che però non si registra parallelamente un aumento dei ricoveri. Nel mio reparto, ad esempio, abbiamo solo 4 pazienti. Lo stesso non potrà dirsi tra una decina di giorni quando ci aspettiamo un incremento conseguenziale appunto l’aumento delle positività, e ci sono epidemiologi che che prevedono una nuova ondata già in estate”.
Questo lo scenario illustrato nell’intervista streaming da Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, da oltre due anni sul fronte della guerra al coronavirus, nonché riconfermato segretario regionale Anaao Assomed
Ieri il bollettino regionale sulla pandemia del covid ha registrato in Abruzzo 920 nuovi positivi, in forte aumento rispetto la settimana precedente. Alto anche il tasso di positività dei tamponi, al 14,83%. Il numero degli abruzzesi attualmente positivi è risalito a 17.345, di cui 126 ricoverati in ospedale nei reparti ordinari, uno soltanto in terapia intensiva. A spingere i contagi in alto sono le sotto-varianti Omicron 4 e 5, ancora più infettive della Omicron 2.
Grimaldi conferma che “se pure il vaccino con il passare del tempo rispetto alla somministrazione vede scemare la sua efficacia, lascia comunque una memoria utile a contrastare con più efficacia il virus. In termini generali oggi le situazioni più critiche riguardano persone anziane e patologie pregresse. Per contrastare nuovi picchi in autunno dove il virus è favorito della stagione fredda ma anche da maggiori assembramenti, ritengo ragionevole valutare una quarta dose di vaccino, a cominciare dagli over 80, questa volta però calibrato sulle varianti omicron”
L’INTERVISTA






