L’AQUILA – In attesa dell’avvio delle consultazioni, che dovrebbero iniziare a stretto giro, si apre il valzer nel Comune dell’Aquila per il rinnovo della Giunta, che inevitabilmente porterà una ventata nuova anche sugli scranni del Consiglio comunale.
Il sindaco, Pierluigi Biondi, dovrà presto aprire al rimpasto dell’amministrazione che guida da 20, tenendo conto anche delle “quote rosa”, pari al 40 per cento.
Sembra destinato a non rientrare, intanto, lo strappo con l’ex assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, che avrebbe avuto un duro scontro con Biondi, dopo un alterco con Giampiero Marchesi, ex capo della struttura tecnica di missione della Presidenza del Consiglio dei ministri, che si occupa di ricostruzione.
In una nota, poi, Elisabetta Vicini, consigliere comunale Democratici Socialisti per L’Aquila e frazioni e Fabiana Costanzi, Responsabile Cultura Partito Democratico, hanno voluto mostrare la propria solidarietà alla Di Cosimo: “Si sarebbe potuta sostituire nell’imminente rimpasto di Giunta e risparmiarle un’onta pubblica, ingiustificata, che si fa fatica ad ascrivere alla politica”, scrivono.
Intanto dopo la pubblicazione dell’articolo, Di Cosimo ha tenuto a “smentire categoricamente” quanto riportato nella ricostruzione giornalistica, basata su quanto trapelato in questi giorni dagli ambienti della politica locale e confermato da fonti comunali, che vogliono mantenere l’anonimato.
Sul motivo dell’uscita di scena dell’assessore alla Cultura, proprio Costanzi ha precisato sulla propria pagina Facebook: “defenestrata dal sindaco sull’oramai consolidato modello Di Stefano: pare si sia macchiata di presunzione per aver chiesto lumi su chi e come gestisce il ReStart nelle celebrazioni del decennale dal sisma. In realtà le sue deleghe serviranno alla Lega per il giovane De Santis; c’è chi dice che già abbia in mente il flash mob perenne degli immigrati davanti a Lidl”, ha scritto ironicamente.
L’uscita di scena della Di Cosimo, alla quale sono state ritirate le deleghe “per un comportamento non consono” al ruolo, segue la cacciata di Anna Lisa Di Stefano, ex assessore al Bilancio, “rea” di essersi schierata con il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino, isolando il vice sindaco del capoluogo Guido Quintino Liris, in rotta con gli azzurri, che ha poi scelto di aderire al gruppo di Raffaele Fitto, Direzione Italia, federato con Fdi.
Bisognerà poi sostituire Luigi D’Eramo, eletto alla Camera nelle scorse politiche, Emanuele Imprudente e il vice sindaco, eletti in Consiglio regionale e, probabilmente Carla Mannetti, che potrebbe seguire i colleghi in Regione, ma come consulente nella squadra del neo presidente Marco Marsilio.
Corteggiata anche Fausta Bergamotto, alto dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri, sorella dell’ex consigliere regionale di Forza Italia, Luca, direttore di LaQtv, in quota a Forza Italia, che però ha declinato l’invito per i prestigiosi incarichi romani.
Tra gli assessori in lizza per l’Assessorato all’Ambiente: i consiglieri comunali Francesco De Santis e Fabrizio Taranta, in quota Lega, mentre il leghista Daniele Ferella potrebbe subentrare al posto del deputato D’Eramo all’Urbanistica, anche se nei giorni scorsi è stato fatto anche il nome di Tiziana Del Beato, forte di un buon risultato alle elezioni regionali di domenica scorsa, sfiorando l’elezione con 3.465 voti.
Tutto dipenderà, dunque, da come verranno spartite tra i vari partiti le “quote rosa”.
Due gli assessorati che andrebbero al nuovo gruppo di Insieme per L’Aquila: in Giunta potrebbero entrare l’attuale capogruppo Roberto Junior Silveri o il consigliere Vito Colonna: mentre per le “quote rosa” tra le papabili c’è sicuramente Angelica Angelucci, candidata alle scorse regionali con la lista di Fratelli d’Italia, anche se nei giorni scorsi è stato fatto anche il nome della giovane imprenditrice Laura Tinari.
Con questo scenario, però, verrebbe liberato un posto in Consiglio, che potrebbe essere occupato da Chiara Mancinelli, in quota Forza Italia, partito ormai ridotto all’osso, dopo l’uscita dei consiglieri “ribelli”, che potrebbe “decimarsi” ulteriormente se fossero confermate le voci sulla partenza dell’azzurra Maria Luisa Ianni verso Fdi, anche se il consigliere ha sempre negato questa ipotesi.
Novità anche in casa L’Aquila Futura: l’assessore alle Politiche sociali, Francesco Bignotti, primo dei non eletti alle scorse elezioni comunali, rinuncerebbe al suo posto in Giunta per uno scranno in Consiglio e al suo posto entrerebbe il consigliere Luca Rocci.
A sostituire Roberto Santangelo, invece, che si appresta a sedere tra i banchi del Consiglio regionale, entrerebbe Manuel Cucchiella, secondo dei non eletti.
Passando a Fratelli d’Italia, sembra certa la riconferma di Alessandro Piccinini al Commercio e allo Sport, che potrebbe essere affiancato da Ersilia Lancia, attuale consigliere comunale, alla quale subentrerebbe la prima dei non eletti, la giovane Margherita Paoletti, responsabile cittadina di Gioventù nazionale.
Il consigliere comunale Raffaele Daniele, eletto nelle file dell’Unione di centro, è il nome che emerge negli ambienti politici come possibile nuovo vice sindaco.
A sostituirlo nell’assise comunale potrebbe essere l’ex vice sindaco di centrodestra, Ernesto Placidi.
Più remota l’ipotesi di un azzeramento totale della Giunta, come richiesto tra l’altro dal capogruppo di Fdi, Giorgio De Matteis, dopo il “defenestramento” della Di Cosimo, ma non è escluso che il sindaco possa optare per una Giunta completamente “tecnica”, con assessori esterni.





