PESCARA – “È stato, quello che si è concluso un anno orribile e difficilissimo per tutto il movimento del nuoto e delle attività di acqua nella nostra regione, a causa delle problematiche che hanno investito diversi impianti”.
Così il presidente del Comitato Fin Abruzzo, Cristiano Carpente, che interviene sulle ultime vicende che hanno riguardato le piscine ‘Le Naiadi’ di Pescara, attualmente chiuse, ma anche altri impianti che nell’ultimo anno agonistico hanno lavorato a singhiozzo.
“C’è stata in alcuni periodi una vera e propria emergenza – ha ricordato – con diverse piscine chiuse e grossi problemi per portare avanti l’attività agonistica. Per le società gestire gli impianti non è semplice. Sono stati fatti anche grandi sacrifici sia da parte delle stesse società che degli atleti e delle famiglie. Come federazione abbiamo cercato di supportare le attività. La famiglia della Fin ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per andare incontro alle società e agli atleti, ma con alcuni impianti chiusi non è stato semplice. I problemi sono comuni a tutti gli impianti per cui anche la soluzione lo è”.
“L’augurio – ha sottolineato Carpente – è che si torni, seppur gradatamente ad una certa normalità. Fondamentale sarà la riapertura delle Naiadi. Poi speriamo di poter vedere risolti anche i problemi nelle piscine di Lanciano, Chieti, Francavilla, affinché la prossima stagione agonistica possa iniziare regolarmente”.






