L’AQUILA – “Ci sono ettari di terreno che sono stati espropriati per gli insediamenti del progetto C.a.s.e. e i Map e che non sono stati utilizzati. Ebbene, questi terreni perché ancora non vengono restituiti ai legittimi proprietari?”.
Dopo la denuncia dei mancati indennizzi ai proprietari dei terreni su cui sono sorte le piastre antisismiche, espropriati in tutta fretta per risolvere l’emergenza abitativa nell’immediato post-sisma, il consigliere comunale della Dca Roberto Tinari è tornato sul problema, evidenziando anche la problematica della mancata restituzione dei terreni inutilizzati.
“Per realizzare gli aggregati antisismici di Coppito 2 e Coppito 3 – ha spiegato – sono stati espropriati complessivamente 30 ettari di terreno. Di questi, solo 20 sono stati occupati dalle piastre antisismiche, mentre gli altri 10 sono rimasti inutilizzati. Perché il Comune non si decide a restituirli?”.
Un grande interrogativo rimane quello dell’importo degli indennizzi, dato che ancora non si è stabilita la cifra che verrà rimborsata per ogni metro quadrato di terreno.
“Da voci non confermate – ha spiegato – sembra che si voglia fissare un importo pari a circa 2-3 euro al metro quadrato, mentre il prezzo di mercato si aggira attorno ai 100-150 euro”.
“L’amministrazione – ha concluso – non deve dimenticare che anche i proprietari terreni che non hanno ricevuto l’indennizzo o riavuto indietro il loro pezzo di terra, sono terremotati. Oltre ai problemi seri se ne aggiungono anche altri, che sarebbero davvero facilmente risolvibili”. (e.m.)
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