PESCARA – Primo grande evento di questa stagione al Club EmmE 20 di Collecorvino.
Domani sera il gruppo Nidi D’Arac sarà in concerto, con il proposito di far rivivere la calda armonia della stagione estiva attraverso la musica d’origine salentina, interpretata in chiave moderna grazie alle nuove tecnologie sulla base di ritmi audaci che nel corso degli anni l’hanno resa un autentico fenomeno culturale.
Il progetto Nidi d’Arac, nasce nel 1998 a Roma, città in cui le nuove espressioni musicali si incontrano spesso, si fondono e traggono nuovo slancio.
Dal Salento all’Europa, si sono spinti in Africa, in Brasile e a New York dove hanno saputo esportare e divulgare, con passione e professionalità, la cultura popolare della loro terra. Da più di 15 anni propongono una musica dalle forti e intense radici italiane.
Loro sono Alessandro Coppola, leader e voce del gruppo nonché addetto al tamburello, grande amante della sua terra e delle sue tradizioni folkloristiche, Junnifer Hutt e Rodrigo D’Erasmo al violino, Alessandro Luccioli alla batteria ed Edoardo Targa al basso.
Con sei album e due colonne sonore alle spalle, attraverso i quali hanno sviluppato un’interessante metodologia di ricerca etno-musicale si sono occupati in particolar modo di due complementari aspetti della musica: i contenuti e la forma, dando spazio anche a un fortunato aspetto scenografico. Non è un caso se la musica dei Nidi D’Arac risulta al momento un incrocio tra studi sull’autentica tradizione ed elettroniche accelerazioni metropolitane.
La loro ricerca musicale si esprime quasi come un “rave di musica etnica”, ed i loro concerti diffondono lunghe onde emotive all’interno di costruzioni sonore diverse, che si originano da antichi spartiti di pizzica, per poi passare all’introduzione di ritmi trance, sintetizzatori alieni e componenti elettronici in cortocircuito.
Nel 2011 arrivò, per l’etichetta tedesca Galileo Music, anche Taranta Container un disco che comprendeva sette brani tratti dai sei lavori pubblicati dal 1998 al 2007, completamente riarrangiati con un suono molto vicino a quella che è l’atmosfera del live e che ha registrato un forte successo: “dub-rock” elettronico ma allo stesso tempo acustico e tradizionale ed il brano inedito “Cerchio si apre cerchio si stringe” del “tarantolato” Vinicio Capossela , omaggio al Ballo di San Vito.
In più, includeva cinque remix opera dei più accreditati musicisti e produttori della scena World Beat Europea: Gaudi, l’alchimista del “dub etnico” direttamente proveniente da Londra, Dj ClicK, con il suo“ethno-bit”, Dj MPS Pilot da Amsterdam, Mr Tos, dj Portoghese, Piers Faccini il cantautore italo-inglese da anni grande appassionato della musica del Salento.



