L’AQUILA – Il sacrificio di una giovane vita di un 25enne marchigiano spentasi all’ospedale ‘San Salvatore’ dell’aquila, a cui è stato prelevato il fegato, salva, grazie al trapianto, un paziente di 35 anni di fuori regione.
Il decesso del giovane è avvenuto attorno a mezzogiorno di giovedì scorso e da quel momento è scattata la macchina dei trapianti dell’ospedale aquilano che ha coinvolto una settantina di persone: si tratta di un apparato che, per consentire il reimpianto in un altro organismo in tempo utile, deve lavorare velocemente e senza errori e, soprattutto, in piena sintonia tra i diversi segmenti operativi.
Per prelievo, esami, riscontri, controlli di compatibilità e altre verifiche si è così attivato un meccanismo che ha coinvolto: rianimazione, sala operatoria, neurochirurgia, cardiologia, radiologia, laboratorio analisi, oltre al centro regionale trapianti, diretto da Daniela Maccarone e al centro coordinamento locale, guidato da Grazia Di Francesco.
Al termine dei minuziosi passaggi nella notte è giunta all’Aquila, da un ospedale di Roma, un’auto con a bordo un’équipe chirurgica che ha prelevato il fegato per consentire il trapianto, effettuato nelle ore immediatamente successive su un paziente di 35 anni.
Il trapianto è stato consentito dalla generosità al più alto grado, ma al tempo stesso illuminata dall’altruismo dei genitori di un ragazzo di 25 anni che l’altro ieri è morto in rianimazione dopo alcuni giorni di ricovero.
I genitori del ragazzo, con una decisione capace di sublimare il grande dolore subito, hanno dato il nulla osta al prelievo del fegato e delle e delle cornee, affidate alla banca degli occhi dell’Aquila, un centro di eccellenza a livello nazionale.
“Alla famiglia del donatore – le parole della dottoressa Di Francesco – va un enorme ringraziamento per questo gesto di straordinaria generosità. I genitori hanno manifestato una grandissima dignità anche nel momento del proprio immenso dolore, dimostrando in modo tangibile come sia possibile aiutare gli altri a sopravvivere o anche a migliorare la propria qualità di vita”.



