L’AQUILA – Arriva lo sconto sulle multe per gli automobilisti italiani che pagano al volo e nei comandi della polizia Municipale ci si attrezza per garantire un servizio appena introdotto, con il problema di recuperare in fretta e con efficacia attrezzature come il Pos, lo strumento per pagare con le carte, che crea qualche grattacapo a molti comandi.

Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 20 agosto è stato pubblicato il testo definitivo “decreto del fare”, convertito in legge dello Stato, nel quale è previsto, tra l’altro, lo sconto del 30% su una multa, per esempio quella più classica per divieto di sosta, se viene pagata entro 5 giorni dall’emissione.

La riduzione riguarda alcune sanzioni stradali. Tra le più comuni l’uso del telefonino alla guida, il mancato uso della cintura di sicurezza, l’eccesso di velocità, la mancata precedenza, il divieto di sosta, il mancato uso del casco alla guida di motoveicoli e ciclomotori, il trasporto di passeggero a bordo di ciclomotore e la mancata copertura assicurativa.

La riduzione non si applica invece, per violazioni a norme complementari (trasporti professionali riguardanti merci e trasporto animali, eccetera) e a violazioni del Codice della strada che prevedono la confisca o il sequestro del veicolo né il ritiro della patente.

Al momento della contestazione l’operatore di polizia inserirà nel verbale l’importo scontato e rilascerà all’utente tutte le informazioni utili per effettuare il pagamento in forma ridotta quando previsto.

Anche l’Abruzzo è pronto ad applicare uno sconto che dovrebbe far bene da due punti di vista: farà entrare subito qualche soldo nelle casse comunali e farà rimanere qualche quattrino in più nelle tasche del trasgressore.

AbruzzoWeb ha controllato la situazione nelle quattro province della regione per capire se si è pronti o meno a lavorare con questa nuova formula.

L’AQUILA

VENDRAME, ”CI STIAMO ATTREZZANDO, BENE LA CERTEZZA DEL PAGAMENTO”

“Una normativa importante, che agevola l’utente ma fa sì che le sanzioni non vengano pagate dopo anni. L’entrata minore per le casse comunali si compensa però con la certezza del pagamento”, spiega il comandante dei vigili urbani dell’Aquila, Eugenio Vendrame.

“Ci stiamo attrezzando dal punto di vista della modulistica – continua – da due giorni sul verbale è riportata sia cifra intera sia quella scontata. La riduzione del 30% non è fissa ma varia in base al tipo di infrazione”.

Sulla cattiva abitudine di parcheggiare dove non si dovrebbe, una prassi consolidata di molti automobilisti, Vendrame conferma: “La sosta vietata è il tipo di trasgressione che si riscontra di più in città”.

Di contro, però, c’è anche un’abitudine buona, quella a saldare presto il debito dopo la contestazione della multa.

“Gli aquilani tendenzialmente pagano subito, fin dal primo preavviso, immagino quindi che, con queste nuove regole, il trend aumenti”, spiega il comandante.

PESCARA

SANTILLI, ”SI VA INCONTRO AI CITTADINI, COSI’ INCASSI PIU’ RAPIDI”

“In un momento così difficile un nuovo provvedimento come questo ha lo scopo di andare incontro, per quanto possibile, al cittadino che quindi sarà attratto dall’idea di pagare un prezzo inferiore ma in tempi più rapidi, consentendo ai comuni di avere incassi in maniera più veloce”, dichiara al nostro giornale l’assessore alla Polizia municipale del Comune di Pescara Gianni Santilli.

Dunque per una multa per divieto di sosta, un ‘classico’, di 41 euro, con il pagamento effettuato entro 5 giorni la sanzione scenderà a 28,70 euro.

Per le sanzioni superiori a 200 euro, confermata la possibilità di richiedere il pagamento rateale.

CHIETI

DI GIOVANNI, ”PRESTO PAGAMENTO VIA POS”

“Abbiamo fatto richiesta di pos per utilizzarlo presso il Comando”, dice il comandante della polizia Municipale di Chieti, Donatella Di Giovanni, “ma in strada non verrà installato, visto che il bancomat fa riferimento alla polizia Stradale e non ai vigili urbani in movimento. Non è pensabile, verrebbe a costare parecchio”.

“Il nostro sistema è aggiornato – conclude la Di Giovanni – si può già pagare la multa ottenendo subito lo sconto. Molti automobilisti si sono già informati”.

Sulle modalità di pagamento delle sanzioni scontate, per adesso si potrà usare il solito metodo presso uffici postali, comando di polizia municipale o ricevitorie autorizzate. Lo sconto non viene applicato nei casi di violazioni ritenute gravi, quali quelle  che prevedono la confisca del veicolo o la sospensione della patente di guida dove, se previste, si dovranno corrispondere per intero le spese.

TERAMO

”CITTA’ DESERTA, I PROBLEMI SONO SULLA COSTA. CENTRALINO ROSETO PRESO D’ASSALTO”

Per ora sono i vigili della costa teramana a dover fare i conti con qualche disagio dovuto alla novità del decreto del fare. Situazione decisamente più tranquilla invece a Teramo dove, complice il vuoto dovuto alle vacanze estive, non si registrano particolari problemi.

“Stiamo applicando la normativa come previsto – conferma il comandante della polizia Municipale di Teramo Franco Zaina – ma per avere un riscontro è ancora presto. Di sicuro siamo stati avvantaggiati dal fatto che la città ad agosto è praticamente vuota per le vacanze estive. Qualche problema in più l’avranno avuto di sicuro i colleghi della costa visto l’afflusso di turisti”.

E in effetti i disagi maggiori si sono registrati nelle località balneari del Teramano ancora affollate dai turisti per le vacanze estive.

“Già in molti si sono avvalsi dello ‘sconto’ introdotto dal decreto – Spiegano dalla Municipale di Alba Adriatica – e molti si sono rivolti a noi per avere informazioni”.

Stessa situazione a Roseto degli Abruzzi, dove il centralino del comando dei vigili è stato letteralmente preso d’assalto da cittadini e turisti. Per informare meglio gli automobilisti, gli agenti hanno anche predisposto un apposito timbro con tutte le novità del decreto, utilizzato sul preavviso lasciato sull’auto.

Ma a creare problemi per ora sono soprattutto alcuni dubbi interpretativi e ‘limiti tecnici’: assenza di Pos e altri strumenti informatici per il pagamento immediato, fanno rilevare da Roseto, così come il famigerato ‘preavviso’ lasciato sull’auto multata che, per poter esser ‘saldato’ subito, deve esser presentato direttamente dall’intestatario.

Altro ‘dilemma’, quello della data in cui scattano i cinque giorni: vale il preavviso o bisogna aspettare la notifica mandata a casa?

In assenza di una disciplina, per ora tutto sembra affidato all’interpretazione e al buon senso degli agenti: “Ancora non ci sono direttive su quest’aspetto – aggiungono dal comando di Alba Adriatica – noi, come moltissimi Comuni d’Italia, facciamo valere il preavviso lasciato sul parabrezza al momento della multa. Ma non in tutte le città è così”.

Servizio a cura di Fabio Marini, Elisa Marulli, Alessandra Renzetti e Roberto Santilli