ROMA – Il voto online su Rousseau è un terremoto, l’ennesimo, per il M5S. 

È la terza volta nella storia delle consultazioni del Movimento 5 Stelle in cui viene sconfessata clamorosamente la linea dei vertici. 

Il voto online su Rousseau, con gli iscritti che hanno votato per partecipare alle Regionali in Emilia Romagna e Calabria, potrebbe essere un chiaro segnale per il Movimento e per la leadership di Luigi Di Maio ma, soprattutto, per i rapporti con gli alleati di governo.

Il 70,6% si è schierato per partecipare alle elezioni di gennaio. 

Il quesito, definito, “orientato”, o addirittura “umiliante”, secondo la consigliera regionale del Lazio Roberta Lombardi, richiedeva si scegliere: – “‘sì per aderire alla proposta di una pausa elettorale, ‘no’ per partecipare alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria – i segnali che avrebbe prevalso la voglia di correre il 26 gennaio nelle due regioni con liste e simbolo erano più che eloquenti. Così come eloquente era stata la levata di scudi davanti alla scelta di affidare l’ultima parola agli iscritti sulla piattaforma Rousseau gestita dall’associazione presieduta da Davide Casaleggio.

Una votazione che potrebbe rappresentare un segnale chiaro dai militanti, dopo i risultati delle regionali in Umbria, la necessità di andare al voto ed affrontare il giudizio degli elettori. 

“Quello degli iscritti su Rousseau è un segnale fortissimo. Andremo al voto con tutte le nostre forze”. E ancora: “Non abbiamo paura dei risultati delle elezioni”. Poi l’ annuncio che il M5s non prende in considerazione nessuna alleanza con il Partito democratico: “In Emilia Romagna e in Calabria ci presenteremo da soli come mi hanno chiesto i parlamentari e i consiglieri regionali”.